Londra, 7 ott – Sarà approvato questa settimana in Inghilterra il disegno di legge sull’immigrazione fortemente voluto da Theresa May, Segretario di Stato per gli Affari Interni. Il progetto di legge prevede di rimpatriare tutti gli immigrati che arrivano in Inghilterra con la fedina penale sporca o che abbiano commesso crimini in Gran Bretagna (l’unica eccezione sarebbe nel caso in cui vi è un ‘ rischio di gravi danni irreversibili ‘ , come la tortura o esecuzione), di ridurre da 17 a quattro le motivazioni di richiesta di asilo da parte dei migranti e di dotare ogni posto di polizia di un ufficio immigrazione.

“L’immigrazione è come un’interminabile gioco dell’oca, il traffico di persone è una moderna schiavitù” ha dichiarato Theresa May che si è detta pronta anche a scontrarsi con la Corte della Convenzione europea dei diritti dell’uomo che il Segretario della Giustizia Chris Grayling, ha definito “una grande frustrazione internazionale”.
Oggi in Inghilterra, gli immigrati che commettono crimini “possono trascinare il processo di appello per anni di solito citando la legge sui diritti umani e la Convenzione europea dei diritti dell’uomo.” secondo la May che cita il caso di Abu Qutada, il terrorista per la cui deportazione sono occorsi 12 anni. “I vincitori dei ricorsi, che consentono la permanenza dei criminali stranieri, sono gli irregolari e gli avvocati degli immigrati , mentre i perdenti sono le vittime di questi crimini e i cittadini.” ha concluso il Segretario May.
Tra le motivazioni principali che hanno spinto l’Inghilterra ad adottare queste misure c’è l’alto tasso di criminalità e l’ingente spreco di denaro pubblico causato dal fenomeno migratorio. “Circa un terzo della criminalità a Londra è commesso da cittadini stranieri e circa un terzo della popolazione di Londra sono stranieri cittadini “, ha detto Mrs May alla BBC, inoltre, secondo il partito conservatore, si ridurrà il numero di ricorsi di quasi il 60 per cento , portando ad un risparmio stimato al netto di 219 milioni di sterline in dieci anni.

Questo dell’Inghilterra non è l’unico caso in Europa di opposizione all’immigrazione vista, non solo come una moderna schiavitù, ma anche lesiva della sicurezza dei cittadini di ogni Stato, oltre che causa di un ingente spreco di denaro. Mentre dunque l’Unione Europea si occupa di immigrazione solo facendo proclami, il duo Boldrini-Kyenge pensa di risolvere il problema con discorsi strappalacrime e gli Stati europei si tutelano con apposite leggi, l’Italia subisce inerme sbarchi quotidiani sulle sue coste.

Michael Mocci

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