Damasco, 10 apr – Jet russi sorvolano a bassa quota e controllano dall’alto i movimenti della nave da guerra Usa che si sta muovendo verso le acque siriane. Si tratta del cacciatorpediniere Donald Cook della marina militare statunitense che ha lasciato oggi il porto di Larnaca a Cipro (dove era ormeggiato) e i segnali di un imminente attacco alla Siria ci sono tutti. Trump ha infatti annullato la sua partecipazione al summit delle Americhe a Lima e resterà negli Stati Uniti “per sovrintendere alla risposta americana in Siria e monitorare gli sviluppi nel mondo”, come ha reso noto la Casa Bianca. Secondo quanto riportato da alcuni media americani la nave da guerra Usa è a 100 km da Tartus, proprio dove è situata la storica base militare russa.

Proprio ieri Trump aveva assicurato una “decisione importante nelle prossime 24-48 ore”, lasciando di fatto trapelare senza mezzi termini un intervento militare. “Non credo che vi sia il rischio di un conflitto armato fra la Russia e gli Usa in Siria”, ha detto Mikhail Bogdanov, vice ministro degli Esteri russo e inviato speciale di Putin in Medio Oriente, provando così a scongiurare il peggio. “Alla fine il buon senso dovrebbe prevalere sulla follia”, ha aggiunto il vice ministro. La situazione però è più calda che mai, con la possibilità che gli Usa decidano di lanciare missili da crociera “Tomahawk” per evitare una riposta inevitabile da parte della Russia.

Dopo essersi assicurato l’appoggio della Francia, che potrebbe a sua volta intervenire militarmente, Trump sembra deciso a sferrare quindi un altro attacco alla Siria. A premere in questo senso è anche Israele, che dopo il raid aereo (attacco che ieri ha provocato 14 morti vicino a Homs) ha incassato la reazione dell’Iran. “L’attacco non rimarrà senza risposta”, ha detto un alto funzionario iraniano, Ali Akbar Velayati, in visita in Siria. Siamo quindi con tutta evidenza di fronte al rischio di una escalation militare su più fronti e a più livelli.

Eugenio Palazzini

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5 Commenti

  1. http://www.voltairenet.org/article185427.html

    leggete cosa è gia’ accaduto anni fa e questi vogliono ripetere l ‘esperienza ……dal momento che lo sanno mandano un caccia da solo ……….ma quando mai accade una cosa del genere nella realta’ dei combattimenti navali una nave sola e’ sicuramente una nave gia’ perduta ………..e magari il donald cook è sacrificabile oppure hanno adottato delle contromisure elettroniche e vogliono testarle prima di rischiare di perdere la flotta intera .
    Qualsiasi cosa sia siamo di fronte alla follia

  2. Come è noto a molti, l’attacco con le armi chimiche è una farsa perpetuata dai terroristi stessi ( a cui appartengono i ” caschi bianchi”).Serviva un motivo per attaccare la Siria che stà vincendo sui terroristi
    altrimenti i piani di Israele che vuole dividere la Siria e prendersi altra terra siriana non vanno in porto.

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