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Nuovo caccia russo Sukhoi T-50 PAK-FA in volo di prova

Mosca, 2 giu – La supremazia militare americana potrebbe essere solo un riflesso di Hollywood, se è vero che il nuovo caccia di quinta generazione russo, il T-50 PAK-FA, la cui produzione di serie partirà nel 2017, mentre almeno cinque prototipi volano già dal 2010 – 400 le ore di volo finora – e i collaudi operativi sono in corso, sarà il più avanzato al mondo, ben superiore agli americani F-35 ed F-22. Almeno secondo quanto sostenuto dal generale Viktor Bondarev, comandante dell’aviazione militare russa.

Ma non solo dai russi: anche alcuni ufficiali americani hanno confermato il gap tra i nuovi caccia di Putin e quelli di Obama. L’ex comandante dell’U.S. Air Force Dave Deptula ha detto a Fox News che “dalle analisi che ho potuto osservare, il T-50 ha un design sofisticato che è simile se non superiore ai caccia di ultima generazione degli Stati Uniti”. A Washington si teme ora che le tecnologie militari russe siano talmente avanzate da rendere estremamente sconsigliabile qualsiasi confronto diretto, anche non nucleare.

Del resto, è ancora viva oltre Atlantico l’umiliazione per l’incidente dell’aprile 2014, quando un Sukhoi-24 russo “accecò” l’intera elettronica a bordo del nuovo cacciatorpediniere americano Donald Cook in missione spionistica al largo della Crimea e, in questi giorni, l’allontanamento forzato del cacciatorpediniere americano Ross che stava pattugliando al limite delle acque territoriali russe del Mar Nero, per non parlare delle centinaia di sorvoli di caccia russi ai limiti degli spazi aerei dei paesi baltici, scandinavi, britannici e perfino degli stessi Usa, finalizzati a verificare le capacità di reazione della Nato.

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Nuovo caccia russo Sukhoi T-50 PAK-FA a terra

Tornando al nuovo caccia T-50 PAK-FA, lo stesso generale Bondarev ha affermato che la sua acquisizione nelle forze aree di Mosca “dipenderà esclusivamente dal ritmo di produzione delle nostre aziende, ma quello che entrerà in servizio supera già adesso ed in tutti i parametri, i caccia americani”. Il primo lotto consisterà di sessanta T-50 dotati di tutte le ottimizzazioni in corso d’opera o già realizzate, tra cui i materiali radar assorbenti (Ram), sul modello degli Stealth americani, il radar attivo AESA integrato nella fusoliera, e il controllo vettoriale tridimensionale della spinta. E proprio il sistema radar integrato appare un punto di forza decisivo: “Il sistema di radar attivo e passivo è integrato nel corpo dell’aereo e funziona come una ‘pelle intelligente’”, ha detto Vladimir Mikheev, consigliere tecnico dell’azienda di tecnologie militari russe che ha realizzato il caccia, la Sukhoi. Una “pelle” che lo rende praticamente invisibile alle attuali tecnologie degli aerei nemici.

Sul versante del ricchissimo business aeronautico, è prevista anche una versione del nuovo caccia destinata all’esportazione, in particolare all’India che sarebbe molto interessata al modello, tanto da prevedere un volume di produzione tra 800 e mille esemplari, con ciclo operativo di quarant’anni e il costo relativamente limitato di 100 milioni di dollari a caccia.

Con i nuovi arrivati nelle forze armate del gigante euroasiatico, il caccia T-50 PAK-FA e il tank T-14 “Armata”, agli Usa e alla Nato rimane sicuramente la supremazia navale – tuttavia insidiata dalla frenetica corsa cinese alla modernizzazione della propria flotta militare – ma, unitamente ai sistemi antiaereo e antimissile russi delle classi S-300, S-400 e il nuovissimo S-500, la cui vendita all’Iran sta tanto spaventando Israele, le capacità difensive realizzate dal Cremlino appaiono talmente imponenti da rendere poco plausibile un confronto diretto della Nato sia con la Russia sia anche con il nuovo blocco russo-cinese.

Francesco Meneguzzo

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3 Commenti

  1. da europeo e ITALIANO libero faccio il “tifo” per i russi.
    Anzi spero che anche i cinesi prima o poi diano una bella sveglia agli americani . Così impareranno a fare gli uomini invece di finanziare i referendum pro omosessuali (vedi i miliardi spesi da Apple e compagnia cantata nelle ossessive campagne per far cambiare idea a chi andava a votare in Irlanda). Perchè parliamoci chiaro in un contesto in cui i parlamenti non contano più niente bastano pochi miliardi per comprarsi un mucchietto di parlamentari e farsi le leggi a piacimento. A quando la compravendita da parte delle multinazionali dei deputaticchi italiani ?

    • Mi dispiace Salvatore, ma credimi purtroppo parli contro il tuo interesse di Occidentale che ha goduto di sessant’anni di prosperità e pace. Nel momento in risulterà evidente al mondo intero che la Russia (per le tecnologie) ma soprattutto la Cina (per i soldi con i quali possono comprarle, farle proprie e metterle in pratica ancor meglio di chi gliele ha vendute), avranno un potenziale militare superiore al nostro per noi darà semplicemente finita. E il “Tramonto d’Occidente”.
      Prepariamoci ad un futuro dove pace, occupazione, diritti, libertà e prosperità non saranno più affatto scontate. E ti dirò di più: i grandi e potenti del mondo che dirigono lo spettacolo dall’alto saranno anche quelli che la faranno sempre franca pagando il prezzo minore.
      Poi se vuoi la mia sincera opinione l’Occidente ha già perso contro l’Oriente: è soltanto il perdurare dell’immagine che aveva nel suo passato glorioso che ci salva (ancora per poco tempo) dal tracollo.
      Dopodiché saranno altri a fare le regole del mondo e noi a subirle.
      Rifletti. Ciao.

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