18iran.600Mosca, 24 ago – Il presidente russo Vladimir Putin è atteso in Iran nei prossimi giorni, ha detto il ministro degli Esteri persiano Javad Zarif.

“Lei, Presidente, ha accettato l’invito a visitare la Repubblica islamica dell’Iran e spero di vederla nel nostro Paese nel prossimo futuro” ha detto il Capo della Diplomazia della Repubblica Islamica dell’Iran, che ha incontrato Putin anche giovedì 13 agosto.

Il titolare degli Esteri della Repubblica Islamica dell’Iran, durante la fruttuosa visita a Mosca dopo un tour in Medio Oriente, ha anche portato il saluto del Presidente iraniano Hassan Rouhani al Presidente russo. “Mi ha anche chiesto di comunicarle che il nostro Presidente è molto soddisfatto della conversazione telefonica avuta l’altro giorno con Lei, e per parte nostra siamo pronti ad attuare tutti gli accordi che sono stati raggiunti tra di noi” ha detto Mohamad Jawad Zarif.

La Federazione Russa e la Repubblica islamica dell’Iran sono sempre più vicine. La loro cooperazione va oltre le intese politiche, per toccare ogni aspetto, dalla politica alla cultura. Il presidente della società russa “Rostech”, Sergey Chemezov, ha informato che la Russia ha proposto all’Iran una soluzione alternativa per risolvere il problema del contratto sulla fornitura di sistemi contraerei. Chemezov ha detto che al posto dei missili S-300 la Russia ha proposto all’Iran dei sistemi “Antej-2500”. “Non è stato ancora deciso nulla, stanno ancora riflettendo”, – ha aggiunto Sergey Chemezov. In precedenza, l’ambasciatore della Repubblica Islamica a Mosca ha dichiarato che Teheran aspetta l’inizio delle forniture dei sistemi S-300 già da questo 2015.s-300-550x288

L’Ambasciatore della Repubblica Islamica a Mosca Mehdi Sanaei, ha enunciato: “Senza dubbio assisteremo a un ciclo di cambiamenti in ogni aspetto dei rapporti fra i nostri paesi”.

Questo autunno Russia e Iran daranno inizio a una nuova fase di relazioni bilaterali per la costituzione di legami più forti a livello politico, economico e strategico. Il rappresentante diplomatico ha aggiunto:”Dovremmo tracciare un piano, dopo questa visita a Mosca dal ministro degli Esteri iraniano, Javad Zarif. Da settembre, senza dubbio, assisteremo a un ciclo di cambiamenti in ogni aspetto delle relazioni fra i nostri paesi”.

I due Stati sono geograficamente vicini e in grado di portare avanti interessi comuni. Mosca e Tehran hanno lavorato insieme per la stabilità e la sicurezza nella Regione e per il rispetto della sovranità e l’integrità territoriale di ogni Stato. Nonostante le sanzioni internazionali impongano il divieto di fornire armi all’Iran, la Federazione Russa si fida della Repubblica Islamica e comprende che non rappresenta alcun pericolo.

Si ricorderà che la Federazione Russa, insieme agli Stati Uniti ed altri paesi, è stata protagonista dell’accordo sul nucleare siglato con l’Iran il 14 luglio scorso a Vienna. L’accordo sul nucleare sembrerebbe aver contribuito a stringere ancor di più i legami tra i due paesi.

Durante la prima decade di quest’Agosto, Russia e Iran firmarono un Memorandum of Understanding (MoU) della durata di 5 anni, instradando un’ampia intensificazione della cooperazione economica. La documentazione colloca le basi di un accordo globale del valore di miliardi di dollari, usa-iran-5001che riguarda il commercio petrolifero tra i due Paesi.

Suddetta attività verso l’Iran è indicata non solo da società russe, bensì anche dai concorrenti di altri Paesi, perfino occidentali. “Il memorandum prevede l’espansione del commercio e la costruzione e ricostruzione dell’elettroproduzione, sviluppo delle infrastrutture elettriche, petrolifere e del gassifere, nonché fornitura di macchinari, attrezzature e beni di consumo”, ha riferito il Ministero dell’Energia russo.

Il ministero ha precisato che i contratti specifici saranno dibattuti a Teheran questo 9-10 Settembre,  durante la riunione della Commissione intergovernativa di Federazione Russa e Iran (co-presieduta dai ministri dell’Economia dei due Paesi).

Talal Khrais: Libano

Maddalena Celano: Italia 

Ali Ballout : Tehran

A cura di Alberto Palladino

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Alberto Palladino
Nato a Roma, classe 1987. Studia Scienze storiche e cooperazione internazionale all’università Roma 3 e da qualche anno ha iniziato a percorrere la strada professionale del reporter. Fino ad oggi, nonostante le difficoltà che incontra chi lavora in questo settore da indipendente, è riuscito a coprire alcuni degli scenari di crisi più importanti di questi ultimi anni provando a raccontare, fra gli altri, la secessione in Ucraina e la guerra antiterroristica in Siria. Collabora con importanti testate nazionali e straniere. Ha realizzato reportage dal Kosovo, embedded con la missione italiana, dall’Azerbaijan e dai luoghi di eventi importanti e tragici come gli attacchi di Parigi. Ha collaborato alla realizzazione di progetti umanitari con la onlus Solidarité Identités e la onlus Popoli in molti dei Paesi da cui poi ha scritto per questa testata: Kosovo, Birmania, Siria. Ha viaggiata nella Siria devastata dal terrorismo scattando foto e aiutando i bisognosi, sublimando al massimo la sua vocazione. Per il Primato Nazionale anima la redazione esteri e propone i suoi scatti fotografici per far aprire gli occhi ai lettori, perché è persuaso che nel mondo di oggi non è più sufficiente guardare, bisogna vedere.

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