Quote migranti? Non per la Repubblica Ceca: “Siamo uno Stato sovrano”

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Praga, 19 giu – Il presidente della Repubblica Ceca Milos Zeman ha dichiarato che il suo è uno Stato sovrano e deciderà in autonomia chi far entrare nel suo territorio. Le autorità ceche, quindi, non cederanno alle pressioni della Commissione Europea sulle quote obbligatorie di accoglienza degli immigrati fino alle elezioni parlamentari del prossimo ottobre.

Zeman ha inoltre commentato la decisione della Commissione Europea di avviare l’iter per multare la Repubblica Ceca, l’Ungheria e la Polonia per il mancato rispetto della normativa comunitaria sul reinsediamento dei migranti conformemente alla decisione del Consiglio d’Europa. Secondo il presidente, i clandestini arrivano in Europa non per rimanere in Repubblica Ceca, ma per trasferirsi in Germania, dove sperano di ottenere generosi sussidi e assegni di mantenimento dallo Stato.

Nel settembre 2015 i ministri degli Interni dei Paesi della Ue avevano deciso a maggioranza di distribuire in 23 dei 28 Paesi della comunità ulteriori 120mila migranti che si trovano nel territorio europeo oltre ai 40mila richiedenti asilo già concordati. Avevano votato contro i rappresentanti di Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria e Romania. All’epoca, durante il tradizionale messaggio alla nazione nel giorno di Natale, Zeman aveva detto: “Sono profondamente convinto che siamo di fronte a un’invasione organizzata e non a un movimento spontaneo di profughi. […] Una grande maggioranza dei migranti irregolari sono giovani uomini in buona salute e single. Mi chiedo perché questi uomini non prendano le armi e non combattano per la libertà dei loro paesi contro lo Stato Islamico”.

Roberto Derta

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