krasnoyarsk-mayorMosca, 22 nov – Nessuno spot gay sulla nuova edizione russa del catalogo Ikea. La legge contro la propaganda omosessuale ai minori, firmata qualche mese fa da Putin, in Russia è particolarmente pesante e così il colosso svedese ha deciso di non pubblicare sul celebre catalogo la pubblicità di una coppia di lesbiche, sorridenti con un bambino, intente a decorare la propria casa nell’amena contea di Dorset in Inghilterra. La scelta ha scatenato subito una ridda di polemiche, a cominciare dalle proteste delle associazioni gay svedesi che hanno accusato Ikea di “vigliaccheria”.

La portavoce della multinazionale, Ylva Magnusson, ha spiegato però che la scelta è dovuta al rispetto della legge russa: “Nella comunicazione dell’immagine abbiamo due principi guida: il primo è il design e il secondo è che rispettiamo la legge”. La Magnusson ha poi precisato che Ikea “vuole rimanere neutrale, pensiamo che le nostre operazioni in Russia, sul lungo termine, possono avere un effetto positivo sulla società”.

La vicenda richiama alla mente un’altra censura attuata da Ikea in Russia. Nel settembre dello scorso anno l’azienda svedese rimosse dal proprio sito la foto pro Pussy Riot di quattro ragazzi con dei passamontagna colorati seduti su un divano Ikea, spot che era un chiaro messaggio di solidarietà alle componenti della punk band arrestate da Mosca. “Noi siamo un’organizzazione commerciale indipendente da qualsiasi visione politica e religiosa”, dissero i portavoce della multinazionale giustificando la scelta di rimuovere l’immagine.

Eugenio Palazzini

Vuoi rimanere aggiornato su tutte le novità del Primato Nazionale?
Iscriviti alla nostra newsletter.

Anche noi odiamo lo spam. Ti potrai disiscrivere in qualsiasi momento.

Commenti

commenti

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

5 × 5 =