Samra e Sabina dopo sei mesi: ” Basta Allah, mamma vogliamo tornare a casa”

syria_islamist_rebels_fight_al_qaeda_militants_raqqaVienna, 22 ott – Ancora nessuna nuova notizia circa la sorte di Sabina e Samra. Una settimana fa circa è stato reso noto che le due avrebbero contattato le famiglie. Il Primato Nazionale si era occupato mesi fa del caso delle due adolescenti bosniache nate in Austria che erano improvvisamente fuggite di casa per unirsi alla “jihad” dei terroristi che in questi ultimi anni hanno portato il caos nella Siria di Assad.


Dopo un periodo di silenzio che aveva fatto temere il peggio, le due ragazzine “testimonial” del terrorismo islamico, hanno contattato i genitori tramite Whatsapp, pare da Raqqa, “capitale” dell’autoproclamato stato (?) dell’Isis. Località dove in pochi mesi le due giovani sventate hanno ampiamente perso il proprio fervore religioso: a quanto pare infatti le due sarebbero state sposate a dei terroristi ceceni e prontamente messe incinte. In ciò consiste la “sexual jihad”.

Samra Kesinovic e Sabina Selimovic, 17 e 16 anni, dopo aver frequentato per mesi una delle moschee più radicali di Vienna, erano scappate di casa in primavera, attraverso una rete jihadista che passa in Turchia, lasciando messaggi come il seguente :“ Non cercateci. Andiamo in Siria, per combattere per l’Islam. Ci rivedremo in paradiso.”

All’inizio le autorità austriache si erano dimostrate scettiche circa la reale intenzione e destinazione delle ragazze, prendendo forse un po’ alla leggera la faccenda. Ma con il passare dei mesi le ipotesi circa un loro reale coinvolgimento islamista si è fatto sempre più forte. Ed ora arriva la tragica conferma.

Non sembra imminente un recupero delle due ragazze. E’ possibile che l siano state plagiate, che sia stata astutamente sfruttata una voglia di ribellione da criminali senza scrupoli. Ma resta il fatto che due giovani adolescenti, apparentemente ben integrate in uno Stato mitteleuropeo di tradizioni liberali hanno voltato le spalle a tutto, scegliendo volontariamente un medioevo materiale e culturale in cui sono trattate alla stregua di un asino.
Salvo poi dopo sei mesi di “lotta per Allah” e dopo essere state messe incinte da due energumeni ceceni scrivere alla mamma su Whatsapp per tornare a casa.

Valentino Tocci

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