sauditi 11 settembreWashington, 19 mag – Che l’attacco dell’11 settembre sia stato organizzato “in casa”, dagli Usa stessi, è una tesi che non è affatto nuova e che è stata varie volte riproposta, in questi 16 anni, con argomenti ora più, ora meno interessanti. Quello che stupisce, tuttavia, è che stavolta a dirlo è un analista saudita.

Come riporta Giulietto Chiesa sul Fatto quotidiano (fonte a sua volta spesso controversa), la dichiarazione sarebbe stata riportata dal quotidiano saudita Al-Hayat e proverrebbe dall’esperto legale del governo di Riad, Katib Al-Shammari. Scrive il legale saudita, secondo quanto riportato da Chiesa: “Tutte le persone ragionevoli del mondo, che conoscono le politiche americane e che hanno esaminato immagini e video [dell’11/9] , sono unanimemente concordi sul fatto che l’assalto alle Twin Towers fu una operazione esclusivamente americana, pianificata e portata a compimento all’interno degli Stati Uniti. Prova di ciò è la sequenza di continue esplosioni che drammaticamente si verificò lungo entrambi gli edifici (…). Esperti ingegneri strutturali li demolirono con esplosivi, mentre gli aerei che si sfracellarono [contro di essi] diedero il via libera alle detonazioni, ma non furono il motivo dei collassi”.

Ovviamente la cosa va presa con le molle, perché i sauditi, nella questione, sono parte in causa e hanno a loro volta interessi in proprio da difendere. Del resto, come noto, i componenti del commando furono in maggioranza sauditi (ben 15 su 19: i restanti quattro provenienti rispettivamente dagli Emirati Arabi Uniti, Libano e Egitto). Che ci siano responsabilità governative, oltre che singole, non è mai stato provato oltre ogni ragionevole dubbio. Il tutto ha anche un risvolto economico: i familiari delle 3000 vittime dell’11 settembre, infatti, sono pronti a chiedere risarcimenti milionari al governo di Riad. A settembre il Senato e la Camera statunitensi hanno approvato la legge che permette di fare causa ai governi stranieri per un coinvolgimento diretto negli attentati alle Torri Gemelle, nonostante il veto posto da Obama. Il governo saudita ha però fatto sapere a Washington che, in caso ci si incamminasse su questa strada, Riad sarebbe pronta a ritirare quasi un miliardo di dollari dalle banche americane. Ai sauditi, comunque, conviene rilanciare contro gli americani stessi le accuse che spesso dagli Usa vengono rivolte alle autorità arabe: se gli americani si sono fatti l’attentato da solo, non starà alla petromonarchia dover risarcire le vittime. Insomma, anche in questo caso, la verità sull’11 settembre sembra venir dopo le esigenze della realpolitik.

Roberto Derta

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  1. Chi va con lo zoppo diventa zoppo e cieco. I Sauditi, con la loro monarchia di antica stirpe caprina, sono assieme alla finanza massomafioplitica il pericolo maggiore per la nostra civiltà e come tali andrebbero trattati ed emarginati, non annoverati tra gli alleati.

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