Obama CasaBiancaWashington, 26 giu – Diritti, diritti, diritti. Nella Casa Bianca hai il diritto di restare in silenzio, seduto composto e di non disturbare, in pratica un campione dello zitto e mosca. Firmatario delle regole il presidente Barack Obama.

E’ successo che, mentre si discuteva sulla legalizzazione del matrimonio omosessuale su tutto il territorio statunitense, un’attivista trans, tale Jennicet Gutiérrez, ha cominciato ad inveire contro Obama, chiedendo di far rispettare i diritti degli immigrati Lgbt, al che il leader maximo a stelle e strisce proferisce la sua fatwa: “Ascolta, sei a casa mia, non è rispettoso interrompermi perché sei ospite”, per concludere con un “Vergognati!” e facendo allontanare il trans dalla sicurezza della Casa Bianca.

Qualcuno avrà dovuto rileggere l’articolo credendo nell’errore di non trovarsi al Cremlino, invece siamo nel cortocircuito dei diritti e una lacrimuccia avrà bagnato il volto degli adepti di Mr.President.

Lorenzo Cafarchio

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