Siria: autobomba e colpi di mortaio in centro a Damasco, otto vittime e 33 feriti

Attentato DamascoDamasco, 6 nov – Una autobomba e diversi colpi di mortaio hanno colpito questa mattina il centro di Damasco uccidendo otto persone (tra cui due donne) e ferendone altre 33. L’ordigno è stato fatto esplodere intorno a mezzogiorno nei pressi della sede delle ferrovie siriane vicino l’antica piazza Hijaz. Sempre nella giornata di oggi i ribelli che si oppongono al regime di Assad hanno esploso colpi di mortaio sui quartieri di BabTuma, Dwelaa e Fayhaa. Nel quartiere di Zahira è stata colpita una scuola elementare; quattro bambini sono rimasti feriti dalle schegge.

Nonostante l’attenzione dei media sia diminuita, la situazione in Siria resta difficile. Non solo nella capitale. Sempre oggi un’altra autobomba è stata fatta esplodere a Sweida, città del sud della Siria al confine con la Giordania, causando vittime e feriti tra i cittadini. Sempre nel sud della nazione araba, esattamente nella città di Daraa, l’esercito siriano ha sventato un attentato kamikaze a bordo di un’auto con 300 kg di esplosivo. Nel nord del paese, ad Aleppo, alcune forze jihadiste avrebbero attaccato la stazione termica di energia elettrica nel sud della città. Dunque in Siria la tensione non accenna a diminuire; al contrario alcune notizie trapelate in questi giorni, come il servizio della Cnn che ha dimostrato come i terroristi di Al Quaeda utilizzino aerei civili per recarsi all’aeroporto di Hataya e poi infiltrarsi in Siria, rendono la situazione dell’intera regione sempre più delicata.

A svolgere il ruolo del mediatore c’è sempre la Russia, che si è detta pronta ad ospitare un incontro informale tra rappresentanti del regime e dell’opposizione siriani, prima della conferenza di pace internazionale sulla Siria, Ginevra 2, che non sarà comunque convocata prima di dicembre.


Sergio Toti

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