California: odia i bianchi e fa una strage urlando Allah Akbar

Image 1x1.transFresno, 19 apr. – Questa volta il terrorismo, contrariamente a quanto si pensava in un primissimo momento, pare non c’entri. Ma di sicuro c’entra il razzismo. Almeno così dice la polizia americana. A Fresno, in California, un uomo afroamericano di origine araba già ricercato per aver commesso un omicidio la scorsa settimana, ha ucciso tre persone, tre uomini bianchi per la precisione, nei pressi di una chiesa cattolica.


La follia omicida, durata un minuto e mezzo, è cominciata alle 10.45 ora locale. Prima vittima: un uomo seduto nel lato passeggero del suo furgone fermo in un parcheggio. Di lì Kori Ali Muhammad, questo il nome dell’assassino, un senzatetto che in passato era astato convolto in guerre tra gang rivali, si è mosso lungo la strada e ha sparato ai bianchi che incontrava. Due sono morti, un terzo ferito. In tutto sedici i colpi sparati. La polizia lo ha subito arrestato.

Dopo la strage l’uomo avrebbe urlato Allah Akbar, Dio è Grande in arabo, per questo si era subito pensato alla matrice terroristica islamista. In realtà, Ali Muhammad pare che non fosse mosso tanto dalle credenze religiose, quanto dall’odio razziale. Non sopportava i bianchi, non sopportava Donald Trump e non sopportava il governo americano. Il suo profilo facebook era pieno zeppo di frasi che esprimevano l’odio verso i bianchi e il padre ha raccontato al Los Angeles Times che suo figlio, che si faceva chiamare “Black Jesus” e cioè Gesù Nero, era convinto di essere un combattente di una guerra tra bianchi e neri e poco tempo fa gli avrebbe confidato che una “battaglia sarebbe stata imminente”. Per questo ha scelto a caso le sue vittime, dopo aver scoperto di essere ricercato per l’omicidio di una guardia giurata, anch’essa bianca. L’unico requisito era che fossero di pelle bianca. In ogni caso, anche l’Fbi si sta interessando al caso, per escludere contatti tra l’omicida e cellule terroriste islamiste.

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