Bruxelles, 26 ago – Non si ferma la spirale del terrorismo islamico che, fra attacchi su larga scala ed eventi di piccolo calibro ma sempre più frequenti sulle strade europee, è ormai una costante nella cronaca quotidiana. Gli ultimi due casi hanno insanguinato, ieri notte, Bruxelles e Londra.

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Terrorismo a Bruxelles: il luogo dove sono stati attaccati gli agenti

Il primo fatto è avvenuto nella capitale belga sulla boulevard Émile Jacqmain, a poca distanza dalla centralissima e frequentatissima Grand Place, dove un 30enne di origini somale armato di coltello ha assaltato, al grido di Allah Akbar, una pattuglia della Polizia. Ne è seguito un conflitto a fuoco con gli agenti nel corso del quale l’uomo ha avuto la peggio: è morto poco dopo il trasporto in ospedale. La procura di Bruxelles, inizialmente cauta nel parlare di legami con il terrorismo, ha in mattinata confermato la matrice del gesto pur sostenendo che il somalo non avrebbe legami con le sigle organizzate.

Nelle stesse ore si consumava un secondo attacco, sempre in pieno centro ma a Londra, di fronte a Buckingham Palace. Qui un uomo, armato sempre di un coltello – scambiato inizialmente per un machete – ha aggredito, davanti a passanti e turisti, alcuni agenti di guardia, che sono rimasti feriti prima di riuscire ad arrestarlo. La residenza della regina è stata immediatamente isolata, anche se i reali sono in questi giorni in vacanza nella tenuta scozzese di Balmoral. Ancora non è nota l’identità dell’assalitore, ma visti i precedenti l’ipotesi del terrorismo è la prima sulla quale si stanno concentrando gli inquirenti.

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