Roma, 7 dic – Giulio Terzi di Sant’Agata fu piazzato nel governo Monti in quota Gianfranco Fini e non perse occasione per marcarsi come il più antifascista dei ministri degli esteri di tutti i tempi. Appena l’Unità pubblicò il video del Console Mario Vattani che mezz’anno prima si era esibito in un concerto rock ad un evento organizzato da Casa Pound, il responsabile della Farnesina si affrettò a dichiarare: “L’apologia del fascismo non è compatibile con il ruolo di servizio allo Stato né con la tradizione della diplomazia italiana” e dispose la rimozione immediata dall’incarico ad Osaka del diplomatico e la sua sospensione per quattro mesi.
Dopo la sua esperienza ministeriale, Terzi aderì a Fratelli d’Italia anche se, forse intimidito da una scelta tanto ardita, si affrettò ad iscriversi anche al Partito Radicale.

Per il partito della Meloni è il responsabile di politica estera e di italiani nel mondo. Proprio in questa veste ha invitato al Congresso di Trieste tutti i reduci finiani da ogni parte del mondo. Non se l’è sentita di riciclare il sen. Di Biagio e l’On. Caruso, eletti in quota Fli nella lista Monti, per via di quanto hanno fatto emergere Le Iene, ma ha chiamato gli iscritti del Comitato Tricolore di cui i due figurano dirigenti e che è diretto da quel Roberto Menia che rimase come reggente del Fli anche dopo che Fini si era messo da parte.
Gli ex finiani non erano ancora arrivati a Trieste che già cominciavano a beccarsi fra di loro come i polli di Renzo.

Il fatto è che tutti vorrebbero essere candidati di Fratelli d’Italia in una possibile lista unitaria del centrodestra e i posti eventuali sarebbero pochini. I più agguerriti sono stati Vincenzo Zaccarini e Luigi Billè, entrambi di Londra ed entrambi candidati in quota Fli della lista Monti nel 2013. Entrambi trombati allora, ora vorrebbero la rivincita. Anche se entrambi devono però fare i conti con tutti gli altri ex finiani che scalpitano per partecipare alla lotteria elettorale della Circoscrizione estero sotto le insegne del partito di Giorgia Meloni.

Mario Senesi

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6 Commenti

  1. Negli anni ’70 si diceva: camerata, camerata sicura inculata. Ecco perché un fascista come me voterà Lega. P.S. Non mi pare che Casa Pound si presenti dalle mie parti.

  2. Egreggio Mario Senesi, non capisco da dove lei abbia dedotto che io abbia chiesto o sia mia intenzione ricercare una candidatura con FdI. Sicuramente ne sarei onorato ma, mi creda si sbaglia di grosso e mi auguro cge rettifichi l’articolo omettendo il mio riferimento in quanto, e qui lo riconfermo, non sono andato al congresso per cercare una candidatura von FdI. La questione della squisitezza lessicale del trombato la rimando al mittente rimanendo on attesa di una sua candidatura e conquista di 12242 voti. Cordialmente Luigi Billè

  3. Giusto per chiarirci, il sottoscritto si è candidato con la lista civica in quota MAIE, visto che ero il vice coordinatore europeo. Ripeto, gradirei una gentilezza da parte sua nel rimuovere il mio riferimento da quelle inesattezze scritte sul mio conto. La ringrazio in anticipo.

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