ronchi 2Roma, 24 giu-Il Primato Nazionale ha intervistato in esclusiva un membro attivo dell’Associazione d’arma che raduna gli ex Granatieri,  sotto la garanzia dell’anonimato e che pertanto chiameremo Luca, sull’incresciosa vicenda, già trattata su queste pagine, della proposta di modifica del nome di Ronchi, togliendo “dei Legionari” per sostituirlo con “dei Partigiani”. I Granatieri di Sardegna sono la più antica fanteria italiana (la data di fondazione risale al 1659), che con Fiume e la Marcia di Ronchi conservano un rapporto specialissimo ( tant’è che all’epoca i Granatieri fischiettavano questo ritornello :” se non ci conoscete guardateci il colletto/ noi siamo i disertori, ma non di Caporetto…”, ricordando la loro diserzione per seguire d’Annunzio).

Grazie di aver accettato quest’intervista Luca. Innanzitutto spiegaci per favore in cosa consiste il legame tra Fiume e i Granatieri.

Furono tutti ufficiali dei Granatieri i 7 giurati di Ronchi, i quali convinsero d’Annunzio a mettersi al comando di una colonna formata da circa 300 Granatieri del 2° Reggimento, che partì da Ronchi, superò gli sbarramenti del Regio esercito ed entrò in Fiume. Il legame in realtà risale ad ancora prima: i Granatieri erano infatti di stanza a Fiume come parte del contingente alleato, che vedeva presenti anche francesi e americani. Fiume anelava fortemente ad essere italiana per il principio di autodeterminazione dei popoli. Si ebbero scontri tra la popolazione, specie tra le donne fiumane e le truppe francesi. I Granatieri intervennero a difesa delle donne di Fiume, e si ebbero mi pare due morti francesi. Fu allora ordinato ai Granatieri di lasciare Fiume; i fiumani vollero impedire la partenza coprendo di bandiere tricolori la strada per uscire dalla città, i Granatieri non marciarono rifiutandosi di calpestare le bandiere e vennero fatti partire nelle notti successive di nascosto dalla popolazione.

Hai saputo di questa iniziativa, promossa da varie sigle locali, per cambiare il nome di Ronchi ? Cosa ne pensi come Granatiere?

Penso che sia una vergogna. Non ne vedo il motivo. Qui si continua a confondere per ignoranza Fiume e fascismo tout court. E’ l’ennesima prova che questo paese non vuole raggiungere la pacificazione nazionale se a 70 anni dalla guerra si prendono iniziative del genere cercando di seppellire la storia.

Ne hai parlato con altri ex Granatieri, quali sono i sentimenti diffusi in proposito?

La notizia è talmente assurda che stiamo raccogliendo le fonti esatte, ma i pochi che ne sono venuti a conoscenza sino ad ora sono assolutamente indignati.

Alcuni promotori dell’iniziativa sostengono (http://forumgorizia.blogspot.it/2014/06/ronchi-dei-partigiani-perche-si.html), per giustificare tale modifica del nome, che in realtà da Ronchi non partì nessuno e che il nome fu strumentalizzato dal regime nel quadro di una più ampia politica di italianizzazione forzata della regione. Qualcosa da dire in merito?

Non è assolutamente vero. Nessuno ha mai detto che la città venne direttamente coinvolta, ma il nome “dei Legionari” fu dato per fiumericordare la partenza dei Granatieri per Fiume. Non vedo cosa c’entri l italianizzazione forzata stante che Ronchi era già italiana.

In effetti lo stesso Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’esercito, che da sempre pubblica lavori storiografici accuratissimi, nel volume “L’esercito italiano e la questione fiumana” non manca di sottolineare che in effetti la Marcia partì da Ronchi, questo per chi aveva dei dubbi. Ma andiamo avanti.Pensi che dall’Associazione granatieri di cui sei  membro partiranno iniziative volte a tutelare la memoria storica dell’Impresa di Fiume?

Assolutamente si. So che l’Associazione a tutti i livelli sta verificando le fonti di questa notizia allucinante per poi lanciare una campagna di sensibilizzazione tra gli associati e simpatizzanti a livello di sezioni su tutto il territorio nazionale per tutelare quello che è un orgoglio e un vanto di noi Granatieri.

Ti segnalo che, come era immaginabile, tra i promotori pare ci sia l’ANPI locale. A livello di Associazioni combattentistiche come sono i rapporti fra di voi e l’ANPI e con le altre associazioni d’arma?

L’ANPI NON è, ripeto NON è associazione combattentistica d’arma e come tale ci battiamo da anni perché nelle cerimonie pubbliche i suoi rappresentanti si schierino al proprio posto (ovvero con ex deportati per es). e NON nei ranghi delle associazioni d’arma, come loro spesso pretendono di fare.
Questo detto, senza animosità ma per rigore storico la ANGS (cioè l’Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna) ha nei suoi ranghi con pari onore sia i Granatieri del gruppo di combattimento del Regno del sud sia i Granatieri della Repubblica sociale.

Ci sono già iniziative locali per mantenere la denominazione originale, vi coordinerete con loro?

Assolutamente si, siamo pronti a sostenerli e anzi posso anticipare che è previsto, è in progetto, per il 2019 un pellegrinaggio da Ronchi del Legionari a Fiume dei Granatieri e di chiunque altro voglia unirsi a noi.

Valentino Tocci

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