Roma, 6 nov – pd-confuso-2-2-2La domanda sorge spontanea: può dare regole certe e buona amministrazione all’Italia chi ha un tale caos all’interno del suo stesso partito? La stagione congressuale del Partito democratico sta infatti proseguendo nel peggiore dei modi: regole incerte, tesseramenti farlocchi, immigrati usati come esercito di riserva per inquinare i voti, insulti a scena aperta, persino botte.

Luigi Berlinguer, il presidente dei garanti del Partito Democratico assicura che “esiste un problema relativo al tesseramento ma per il momento, in base alle conoscenze di cui disponiamo, mi sento di assicurare che è del tutto circoscritto”.

Anche Davide Zoggia, responsabile Organizzazione del Pd, ha gettato acqua sul fuoco, pur ammettendo che “alcune situazioni saranno oggetto di stringenti e rigorosissime verifiche da parte della Commissione nazionale per il congresso, che si riunirà domani sera, di concerto con la Commissione di garanzia”.

Ma intanto il Vietnam congressuale incalza. Uno dei nodi è quello del tesseramento a ridosso dei congressi, che porta le varie correnti a una corsa alle tessere per spuntarla poi alle urne. Un boom di tesseramenti che in alcuni casi ha raggiunto anche il 100%. Goffredo Bettini, ex coordinatore della segreteria di  Veltroni, ha parlato di “follia”, di un “votificio non è accompagnato da una discussione politica”, e ancora di “una cosa sbagliata” che “favorisce l’organizzazione di truppe cammellate, del tutto estranee alla vita del Pd e dei suoi circoli, che stravolgono all’ultimo momento il risultato”.

Paolo Gentiloni ha parlato di “degenerazioni correntizie”, aggiungendo che “in questi anni le cose sono andare peggiorando”. Vannino Chiti ha denunciato file sospette di immigrati al congresso provinciale di Empoli, parlando di “compravendite vergognose frutto di regole assurde”. Pippo Civati ha ammesso: “Diamo l’immagine di un partito in cui la corsa per il potere è più importante del rispetto delle regole”.

Ma intanto gli scandali proseguono. A Trapani, per esempio, sono stati eletti due segretari. Ma è a Roma dove i democratici (si fa per dire…) hanno dato il peggio di loro. Nel circolo Vigne Nuove a Talenti il dibattito sui tesseramenti gonfiati ha portato Claudio Ricozzi, ex candidato alla presidenza del municipio III, a venire alle mani con Riccardo Corbucci, presidente dell’Aula del parlamentino di Montesacro.

Rissa anche al circolo cotral Pd perché alcuni militanti avrebbero portato nella sede di via Giustiniano Imperatore a San Paolo alcuni cittadini provenienti da fuori città. A Trastevere nuova polemica perché gli iscritti sono passati da 130 a 190 in pochi giorni. La tragicommedia ha infine visto il Pd di Casal Bertone spaccarsi perché, secondo alcuni dirigenti, la corrente a loro avversa avrebbe addirittura “pagato” i militanti della locale sede di CasaPound per inquinare il congresso (accusa da questi ultimi fermamente respinta e francamente ridicola visti i pessimi rapporti fra Cpi e il Pd nel quartiere). Se questi sono democratici…

Giorgio Nigra

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