RenziRoma, 18 nov. – Matteo Renzi vince la sfida dei circoli Pd con il 46,7% dei voti e stacca di otto punti Gianni Cuperlo, che si attesta al 38,4%. Pippo Civati totalizza il 9,19% e Gianni Pittella circa il 6%. I dati in uscita dal Congresso Pd non sono ancora ufficiali, ma nonostante la guerra dei numeri, lo sfidante Gianni Cuperlo ammette la sconfitta, pur accusando il sindaco di Firenze di riproporre “un impianto che non apre una fase nuova, ma che riproduce il ventennio vorremmo lasciarci alle spalle”.

Boccone amaro per l’ultimo segretario della Federazione Italiana dei Giovani Comunisti, che fino a questa mattina sembrava poter contenere il distacco sotto al 4%. Tutt’altro lo stato d’animo di quello che Buttafuoco ha definito come ‘il nuovo Berlusconi’: “Grazie! Essere nettamente in testa anche tra gli iscritti è un risultato che in molti non si aspettavano: bene così, avanti tutta fino alle primarie aperte e libere dell’8 dicembre”, ha commentato via facebook il sindaco di Firenze.

Un risultato che rinfocola la polemica con il “nemico” storico di Matteo Renzi, quel Massimo D’Alema che nell’immaginario comune è l’essenza stessa della vecchia nomenclatura e che già questa mattina lo aveva definito “ignorante e superficiale”, rispondendo all’attacco del “rottamatore” che ieri sera da ospite da Fazio aveva preannunciato “è la prima volta che D’Alema perde un congresso, lo voglio dire”. Per vedere cosa sarà in grado di fare Renzi come segretario del Pd bisognerà attendere quella che D’Alema definisce la “prova del budino; se è buono, lo si scopre mangiando”.

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