crimiNell’Iliade c’era un personaggio, Tersite, brutto e codardo che, ogni volta che prendeva la parola, diceva qualcosa di sciocco e ogni volta che agiva sbagliava.
Anche il Senato della repubblica italiana ha il suo Tersite, è Vito Crimi. Alla sua prima esperienza politica, Crimi è balzato agli onori delle cronache per un post su Facebook che per poco non faceva saltare l’assemblea che doveva votare la decadenza di Silvio Berlusconi.
Durante la fase di udienza pubblica, violando il silenzio imposto ai membri dell’assemblea, Crimi ha postato su Facebook il seguente status: “Ma vista l’età, il progressivo prolasso delle pareti intestinali e l’ormai molto probabile ipertrofia prostatica, il cartello di cui sopra con ‘Non mollare’ non è che intende ‘non rilasciare peti e controlla l’incontinenza’ ?”.
Appena scoperto il post, definito “del tutto inqualificabile e gravemente offensivo”, dal presidente Grasso è arrivata l’unanime critica di tutte le forze politiche.
La grandezza della gaffe si accentua quando, nonostante Adriano Nitto, assistente di Crimi, dichiari di essere stato l’autore del post, il senatore viene letteralmente sommerso di critiche via web dai suoi stessi sostenitori che lo accusano di aver quasi fatto saltare la seduta e quindi il voto della decadenza di Berlusconi. Lorenzo Battista del M5S, ha dichiarato: “ Crimi, facevi meno danni in giunta quando non ci arrivavi perché ti perdevi per strada!”.
Crimi non è nuovo a queste performance: già in passato dopo aver dichiarato: “ Meglio un incarico a Bersani che una prorogatio a Monti”, era stato immediatamente messo a tacere da Grillo: “Sono uguali!”
Nel Movimento 5 stelle, nato senza un forte collante, questi episodi non sono una novità. A ben vedere, Crimi è stato contestato dai grillini per eccesso di grillismo e il movimento di Grillo, propostosi come la forza rivoluzionaria del paese, si sta sciogliendo tra inconcludenza, diatribe interne e figuracce.

Michael Mocci

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