matteo-renzi-lingua-278683Roma, 25 set – Pesanti le accuse rivolte al premier Matteo Renzi nell’editoriale sul Corriere della Sera a firma del direttore Ferruccio De Bortoli dal titolo “Il nemico allo specchio”. “Devo essere sincero: Renzi non mi convince” scrive subito De Bortoli che attacca Renzi per il suo spropositato ego e per la gestione del potere troppo incentrata sulla sua persona, oltre ad avere una squadra debole in cui la competenza appare un criterio secondario formata per non far ombra al premier.

Secondo il direttore, “la muscolarità tradisce a volte la debolezza delle idee, la superficialità degli slogan. Un profluvio di tweet non annulla la fatica di scrivere un buon decreto”. Ancora: “Circondarsi di forze giovanili è un grande merito. Lo è meno se la fedeltà (diversa dalla lealtà) fa premio sulla preparazione, sulla conoscenza dei dossier. E se addirittura a prevalere è la toscanità, il dubbio è fondato”

De Bortoli continua a sparare su di Renzi accusandolo di avere una segreteria di partito in cui abbondano le controfigure renziane quasi come quelle del suo ex rivale Silvio Berlusconi. Al direttore non sfugge nulla, infatti contuna con quello che secondo lui è l’interrogativo più spinoso.” Il patto del Nazareno finirà per eleggere anche il nuovo presidente della Repubblica, forse a inizio 2015. Sarebbe opportuno conoscerne tutti i reali contenuti. Liberandolo da vari sospetti (riguarda anche la Rai?) e, non ultimo, dallo stantio odore di massoneria”.

Infine dopo aver frantumato Renzi e la sua squadra De Bortoli conclude con un consiglio che sa di frecciata: “Quando si specchia al mattino, indossando una camicia bianca, pensi che dietro di lui c’è un Paese che non vuol rischiare di alzare nessuna bandiera straniera (leggi troika). E tantomeno quella bianca. Buon lavoro, di squadra”

Saverio Andreani

Commenti

commenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

4 × 3 =