12473669_777417982404401_3276409026833320524_oRoma, 30 gen – Hanno dichiarato che saranno tra il milione e il milione e mezzo di partecipanti. I conti si faranno alla fine, ma di sicuro le prime notizie che arrivano dal Circo Massimo fanno capire che il popolo del Family day non ha disertato l’evento. Anzi. La grande arena romana è già praticamente piena. I pullman attesi da fuori Roma erano più di 1500, anche se tantissimi hanno raggiunto la manifestazione in modo autonomo. Imponenti le misure di sicurezza, con elicotteri della polizia di Stato e dell’Arma dei carabinieri, oltre a metal detector e rapiscan per la sorveglianza ed il monitoraggio dei flussi. È 12605281_1053043284738745_98174938075594905_odel resto improbabile che si possano registrare momenti di tensione, anche una prima violenza “informatica” ai danni dei manifestanti è già stata compiuta da Anonymous, che ha attaccato la homepage della manifestazione facendo apparire la scritta “Stop Omophobia. Love is love”. Filippo Savarese, uno dei membri del comitato promotore dell’appuntamento romano, ha replicato: “Nel nostro paese sembra prevalere, su tematiche come queste, un atteggiamento di intolleranza inaccettabile”.

In piazza anche una delegazione di circa 500 militanti di CasaPound Italia, guidati dal vicepresidente Simone Di Stefano. Il movimento di via Napoleone III aveva dichiarato nei giorni scorsi che avrebbe preso parte 12647768_1230806683600823_1348648061_nalla manifestazione “nonostante le riserve sulla natura confessionale del Family Day”, per portare in piazza un’agenda di quattro punti: “no all’adozione per le coppie gay, no all’utero in affitto, no all’ideologia gender, no alla caccia alle streghe contro ‘l’omofobia’ che intende solo ridurre le libertà concrete in nome di libertà fittizie”. Tanti i tricolori in piazza: “La difesa dell’identità della famiglia non può essere divisa da quella dell’identità della nazione”.


Così Di Stefano ha commentato sulla sua pagina Facebook l’evento odierno: “Sto andando al Family Day per dire un chiaro NO alle adozioni per le coppie omosessuali. Per me non esiste diritto senza che prima si sia compiuto un dovere. Tranne in un caso: il diritto di un bambino ad avere una Madre e un Padre. Inoltre quello che vedo in altre nazioni, gli uteri in affitto, le banche del seme, i cataloghi dove scegliere (comprare) un bambino biondo, moro, incline all’arte o alla economia, mi fanno letteralmente vomitare. Ci vediamo in piazza, portate un tricolore”.

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