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EDIT: PER I FAN GIUNTI IN MASSA A DICHIARARE CHE LA NOTIZIA E’ FALSA, COME L’ARTICOLO SPIEGA STIAMO PARLANDO DEL VOTO FINALE SUL DDL STABILITA’, NON DEL VOTO PRECEDENTE. I NUMERI SONO 258 CONTRO 103. ECCO UN LINK “TERZO”. Ed ECCONE UN altro

Roma, 21 Dic – E’ stato approvato ieri dalla Camera dei Deputati il ddl stabilità, sul quale il governo aveva posto la questione di fiducia. A favore hanno votato 258 deputati, contro 103, 3 si sono astenuti. Il disegno di legge ha ricevuto pesanti critiche sia dai parlamentari pentastellati che da Beppe Grillo, il quale oggi attacca dal suo blog anche gli oltre 500 milioni di euro assegnati per il 2013-2016 al sostegno pubblico dell’editoria.

Ciò che Grillo e i parlamentari 5 Stelle omettono di dire, è però che il  ddl sul quale il Governo aveva posto la questione di fiducia, è passato ieri grazie al soccorso dei parlamentari di M5s e di SEL, che sono rimasti in aula durante la votazione garantendo il numero legale. Al momento del voto, infatti, erano presenti solo 258 deputati dei 263 necessari per la validità della votazione. Se l’opposizione avesse abbandonato l’aula non sarebbe quindi stato possibile approvare il ddl stabilità.

Provvidenzialmente invece, i deputati 5 stelle, insieme a quelli di SEL hanno deciso di restare. Votando contro e criticando fortemente a parole il provvedimento e il Governo, certo. Ma di fatto consentendo che il ddl fosse approvato.

La notizia, lo precisiamo per i simpatizzanti 5 stelle che stanno contestandone l’autenticità in queste ore, è stata battuta dall’agenzia ANSA ieri sera alle 23.05, sulla scorta delle dichiarazioni di Massimo Corsaro (Fdi) e Massimiliano Fedriga (Lega), che hanno sottolineato come “I deputati della maggioranza fossero 258 rispetto ai 263 necessari per garantire il numero legale. Questo e’ stato raggiunto grazie alle opposizioni che hanno votato contro, facendo cosi’ raggiungere le 363 presenze.”

Successivamente, è intervenuto sull’argomento, con dichiarazione ripresa alle 23.16 dall’AGI, il deputato Pini della Lega Nord, che ha polemicamente dichiarato ” “La Legge di stabilita’ con le marchette per il sud e per i burocrati e’ appena passata grazie ai grillini che han garantito il numero legale. Adesso vediamo se Grillo li sculaccia o se sta zitto perche’ sono prove tecniche di inciucio con Renzi”.

Nel tardo pomeriggio di ieri, anche in seguito alla grande eco avuta in rete da questo articolo de Il Primato, e al lancio anche da parte dell’ANSA delle dichiarazioni della sera precedente di Pini della Lega Nord sopra riportate, l’M5S ha diffuso una nota accusando la Lega di “mentire sapendo di mentire”. Ciò che il movimento di Grillo sostiene è che la scelta di restare in aula fosse legata alla sicurezza che SEL sarebbe rimasta a garantire il numero legale.

Viene dunque naturale chiedersi: se M5S aveva questa sicurezza, perché non abbandonare comunque l’emiciclo, come fatto da altre forze di opposizione, lasciando SEL da sola in aula ad assumersi le proprie responsabilità, invece di rendersi di fatto corresponsabile insieme a quest’ultima, di aver garantito alla maggioranza il numero legale?

AGGIORNATA 22 dic ORE 09:16

Cristiano Coccanari

 

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