L’ alluvione di Genova e un governo che fa acqua. Le responsabilità di Renzi

renziacquaGenova, 14 ott –  Negli ultimi giorni si è molto discusso delle responsabilità della giunta comunale genovese e del sindaco Doria, così come abbiamo visto contestati Grillo e gli agenti di polizia. Ma c’è una persona che, selfie dopo selfie in ogni dove tranne che nel capoluogo ligure, sta sfuggendo ai fischi degli italiani come all’occhio vigile dei media; Stiamo parlando ovviamente del Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Risale infatti al 5 agosto, la lettera inviata dai legali delle aziende incaricate della messa in sicurezza del torrente Bisagno indirizzata a Palazzo Chigi e mai presa seriamente in considerazione, in cui si avvertiva del pericolo incombente con la stagione autunnale: “Fateci lavorare perché gli ultimi eventi alluvionali hanno evidenziato le criticità idrogeologiche del territorio di Genova e della Regione e rimandare e temporeggiare ancora espone la collettività al concreto rischio di riaccendere la tragedia del novembre 2011”.


Ma il leader del PD facendo buon viso a cattivo gioco si scaglia a sua volta proprio contro quella stessa burocrazia che permise al suo governo di fermare la manutenzione dei punti critici della città della Lanterna: “Vedo i ragazzi che spalano il fango dalle strade e a loro va il mio grazie. Userò la stessa determinazione per spazzare via il fango della mala burocrazia, dei ritardi e dei cavilli”. Certo è che se bastasse un tweet per cambiare le cose, Renzi sarebbe forse il più grande statista del web, ma come sappiamo le cose vanno diversamente e tra un “like” su Facebook e una firma su un documento di tale importanza, di acqua sotto (e sopra) i ponti ne passa anche troppa.

Andrea Bonazza

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