FabioRampelliRoma, 3 giu – Una Fiuggi in salsa francese per normalizzare e rendere più politicamente corretto il Front National.

La proposta non viene da qualche giornalista preoccupato per la carica rivoluzionaria del partito di Marine Le Pen ma da Fabio Rampelli, parlamentare di Fratelli d’Italia. Lo stesso partito che in piena campagna elettorale sbandierava la sua vicinanza proprio con il FN francese.

In una intervista alSecolo d’Italia” Rampelli accusa il Front National di essere ‘meramente sciovinista’, favorevole alla pena di morte, preda di ‘derive antisemite’ e di avere talvolta posizioni incompatibili con la storia politica della destra italiana.

Il suo consiglio quindi sarebbe di intraprendere un percorso virtuoso simile a quello promosso dal Msi con An, ovvero una svolta moderata per abbandonare le posizioni rivoluzionarie e trasformarsi nella stampella destra dell’UMP (partito di centro-destra francese dell’ex-premier Sarkozy).

In pratica il deputato di Fratelli d’Italia, da sempre considerato braccio destro di Giorgia Meloni, consiglia a quello che contro qualsiasi pronostico è divenuto il primo partito della Francia di suicidarsi seguendo l’esempio finiano che ha portato la destra istituzionale italiana nel giro di un decennio a disperdere un considerevole patrimonio politico e culturale, fino ad arrivare alla recente esclusione dall’Europarlamento per la prima volta nella storia delle elezioni europee.

Dalle parole di Rampelli emerge con chiarezza l’abissale differenza tra il Front National e Fratelli d’Italia. Da una parte c’è Marine Le Pen che parla di lotta al pensiero unico ed all’Europa delle lobby, dall’altra i soliti vecchi politicanti post-missini (Alemanno, La Russa, Rampelli etc.) ancora alle prese con scuse e dichiarazioni antifasciste.

 Lorenzo Berti

Di seguito per completezza d’informazione riportiamo il contenuto dell’intervista di Rampelli ed il link all’articolo online del Secolo d’Italia:

[…] Non abbiamo pregiudizi nei confronti di nessuno. Siamo per la difesa delle identità, cioè differenzialisti, ma non miseramente sciovinisti; siamo per la vita e la sua tutela, la riteniamo sacra e inviolabile, e quindi siamo contrari alla pena di morte e ci auguriamo che il Front National presto la elimini dal suo programma. Siamo ben consapevoli della tragedia dell’Olocausto e lo ripudiamo con tutte le nostre forze, insieme a ogni deriva antisemita che divampa spesso in alcuni movimenti di estrema destra. Marine Le Pen ha fatto molto per affrancarsi dal padre e per questo ha avuto anche i nostri apprezzamenti, ora ci aspettiamo dal Front National un percorso virtuoso simile a quello promosso dal Msi con An, perché esistono posizioni tra i dirigenti e i militanti periferici di quel partito incompatibili con la nostra storia. Sarebbe un’ottima notizia, non tanto per noi, ma per l’intera Europa.

http://www.secoloditalia.it/2014/06/parla-rampelli-con-la-lega-niente-intese-ma-solo-convergenze-e-alla-le-pen-dico-no-alla-pena-di-morte/

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