Roma, 6 dic – C’è un’emergenza democratica, in Italia? Sì, ed è l’unica cosa su cui siamo d’accordo con la premiata ditta Pd-Repubblica-Centri sociali. Quello su cui non concordiamo è però un macigno non da poco: per noi, infatti, a mettere in pericolo la rappresentanza popolare e la civile convivenza in questa nazione sono proprio loro. Una casta autoreferenziale, potente, arrogante, che non sente ragioni e non ascolta la logica. Un mondo capace di creare dal nulla pericoli che non ci sono, eversioni immaginarie, assalti alla democrazia del tutto inventati. È un fenomeno che conosciamo bene e che ciclicamente ritorna d’attualità: a intervalli dati, la macchina si mette in moto e tutti recitano il loro ruolo.

L’attuale clima di isteria, per esempio, unisce fra loro episodi montanti ad arte o addirittura del tutto inconsistenti, per dare un’impressione generale del tutto fallace, ma resa vera nella misura in cui viene creduta tale. Basta allora sommare l’accordo tra CasaPound e la mafia di Ostia, che non esiste ed è smentito dai fatti e dalla logica, come abbiamo cercato di dimostrare varie volte, e poi il blitz squadrista di Como che in realtà non era un blitz squadrista, e poi magari la bandiera nazista del carabiniere di Firenze, che non era una bandiera nazista ma che serve per dare la sensazione di una democrazia in pericolo e quell’aria di golpe così vintage, ma sempre utile quando si vuole rimestare nel torbido e conculcare le libertà. Un filotto da manuale, che ricorda certe campagne stampa delle epoche più buie della nostra repubblica, peraltro quasi sempre attivatesi in concomitanza con potentissimi espropri della sovranità. C’è poco da fare, quando c’è da operare il grande saccheggio, spunta sempre un pericolo fascista. Per distrarre l’attenzione, ma anche per “consolidare le difese democratiche”, espressione che in realtà vuole dire l’esatto contrario.

Il condizionamento dell’opinione pubblica, contrariamente a quanto generalmente si pensa non avviene per diffusione acritica di un pensiero pre-confezionato. La gente comune, persino oggi, conserva porzioni di pensiero critico talvolta insospettabili. Il condizionamento avviene semmai a livello più sottile, creando un bombardamento informativo che crei disagio e ansia su cui poi far leva. Con l’emergenza “onda nera” avviene lo stesso. L’antifascismo, come abbiamo cercato di spiegare più volte, è un fenomeno d’élite, non radicato nella coscienza comune degli italiani. Ma se tutti i giorni si parla del fenomeno con toni ansiogeni, se c’è sempre “l’avanzata”, “l’ascesa”, “l’ondata”, il “rigurgito”, se nei filmati si vedono sempre scene di marcia con la musica di Schindler’s List, la quiete psichica del telespettatore viene scossa. Ci vuole qualcuno che “faccia qualcosa”. E qualcosa stanno cominciando a farlo.

Il ministro della Giustizia Orlando, per esempio, ha rilasciato ieri un’inquietante intervista a Repubblica in cui, sostanzialmente, annuncia a breve lo scioglimento d’ufficio di tutti i movimenti poco graditi. Non bisogna guardare a ciò che questi movimenti dicono e fanno, aggiunge, ma a quello che sono (e, par di capire, questa essenza eversiva che non trova riscontro né nei fatti né nelle parole dei suddetti movimenti verrà decisa d’imperio da Orlando stesso). C’è, poi, un appello ai giudici affinché siano meno morbidi. Un ministro della Giustizia che dà indicazioni ai magistrati su determinate sentenze da emettere: questo, ovviamente, non crea imbarazzi, non è eversivo e non mette a repentaglio la democrazia. Come se i giudici, peraltro, avessero preso determinate decisioni facendosi suggestionare dalla propaganda degli imputati e non dalle regole fissate dal legislatore. Non dovrebbero esistere, in teoria, giudici di manica stretta o di manica larga, o addirittura giudici che emettano sentenze per ragioni squisitamente politiche, ma solo giudici che applicano la legge. Il contrario, quello che a gran voce chiede il Pd, ha un nome e quel nome è proprio eversione.

Adriano Scianca

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4 Commenti

  1. Il Pd sta letteralmente occupando tutte le posizioni di potere in Italia, monopolizzando l’informazione di massa, sta cercando
    di elaborare leggi autoritarie per far tacere ogni possibile dissenso.

    sono sgamatissimi, ci stanno provando e bisogna fare MURO contro questo atteggiamento.
    Se deve essere democrazia, che lo sia veramente e per tutti.

    PIDIOTI ORMAI SGAMATI

  2. Ci vuole qualcuno che faccia qualcosa…. loro lo sanno bene: in politica fai, agisci, anche sul piano della comunicazione, oppure subisci…. per questo dobbiamo reagire, rispondere colpo su colpo, per andare oltre…

  3. Sono veramente pericolosi i sinistri con le loro falsità e ricordo che sono ricchi di moneta sonante poiché si autonominano a vicenda in posti di potere , con lauti stipendi , controllano giornali e buona parte della magistratura …… secondo voi in un paese normale e di sani principi Orlando e la Boldrini potrebbero permettersi di offendere quotidianamente gli italiani proponendo una invasione straniera,una sostituzione razziale e l’abolizione della proprietà privata? No, sarebbero a zappare la terra come faccio io ogni giorno…

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