clandestiniRoma, 17 ago – Centomila clandestini: questo il disastroso bilancio dell’operazione Mare Nostrum, l’azione di pattugliamento militare che avrebbe dovuto scoraggiare gli sbarchi e invece li ha fatti triplicare rispetto all’anno scorso. A fare il punto sulla situazione è proprio il ministro Alfano, che all’inizio dell’operazione aveva affermato: “Mare nostrum avrà un effetto deterrente molto significativo per chi pensa di fare impunemente traffico di esseri umani”. Oggi ci ripensa pubblicamente, Angelino, dichiarando in conferenza stampa: ” la responsabilità della frontiera del Mediterraneo è europea […] se così non sarà, il governo italiano dovrà prendere delle decisioni”. Una richiesta d’aiuto palese all’Europa, che segue due mesi di trattative sotterranee. Già a Giugno infatti Alfano, constatato il fallimento di Mare Nostrum, aveva preso contatti con il superministro agli interni europeo, Cecilia Malmstrom, chiedendo una “exit strategy” in grado di spostare la responsabilità operativa dall’Italia all’agenzia europea Frontex. Ma la risposta non era stata per nulla incoraggiante: “Mare Nostrum è vasta e costosa e Frontex è una piccola agenzia e non può subentrare”. E con questo il caso è chiuso: sul piatto non c’è niente di buono e dobbiamo sorbircelo tutto da noi.

Un occhio ai numeri: Dall’inizio del 2014, cioè in meno di otto mesi, il Viminale calcola 101 mila arrivi. Se si prendono a misura gli ultimi dodici mesi, si arriva a 117 mila, a fronte dei quali si sono avuti 10 mila rimpatri: un rapporto di un respingimento per ogni dieci ingressi irregolari. 53 mila di questi sono ospitati direttamente dallo stato in centri temporanei o nelle strutture messe a disposizione dai comuni di tutta italia. Con mare nostrum l’Italia ha aperto una corsia preferenziale per chiunque volesse entrare in Italia magari anche solo per attraversarla e puntare su paesi più interessanti, come quelli del nord Europa. E i numeri sono impietosi: se dal 2002 al 2013 l’anno “nero” dell’immigrazione clandestina era stato il 2011 (64.261), quest’anno entra a pieno titolo nel novero delle catastrofi. Se non saranno presi immediati provvedimenti si rischia di chiudere l’anno con 200.000 clandestini a spasso per l’Italia.

Francesco Benedetti

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