Livorno, 14 feb – Ad accogliere Giorgia Meloni a Livorno, in città per un’iniziativa elettorale, ci sono stati sputi, lanci di bottiglie, cori. Tutto a opera dei centri sociali, che hanno voluto ribadire come Livorno sia antifascista. Oltre a cantare “Bella ciao” gli antagonisti hanno intonato macabri slogan del calibro di “Giorgia Meloni a testa in giù” e “Devi scoppiare fascista”.

L’aggressione è avvenuta nel quartiere popolare di Sant’Andrea, dove l’auto su cui Giorgia Meloni era a bordo è stata circondata da circa 200 persone, che hanno tirato calci e pugni alla carrozzeria. Meloni ha ripresto tutto con il cellulare, documentando così il grado di democrazia e civiltà di quanti gridano al pericolo oscurantista fascista e commentando: “Se quello che è accaduto a Livorno fosse successo a qualche esponente di sinistra ci sarebbe qualcuno che chiederebbe l’intervento dei caschi blu dell’Onu”.

Dopo la notizia aggressione a Giorgia Meloni è arrivata la solidarietà del mondo politico, dal ministro della Difesa Roberta Pinotti al presidente del Senato e leader LeU Pietro Grasso, passando per i banchi del Pd, Matteo Salvini, Renato Brunetta, solo per citarne alcuni. Anche il ministro dell’Interno Marco Minniti ha telefonato alla leader di Fratelli d’Italia per esprimere la sua solidarietà e condannare l’episodio.

A proteggere la Meloni c’erano i poliziotti. Solo loro, e nemmeno un militante. Poche anche le persone che avrebbero dovuto incontrare la leader di Fratelli d’Italia. “Da una parte Fratelli d’Italia che parla con i commercianti, con le persone comuni, di sicurezza, di tutela del piccolo commercio, di identità, di marchio italiano. Dall’altra i soliti quattro deficienti dei centri sociali che quattro giorni fa in branco prendevano a calci un brigadiere dei carabinieri mentre era a terra e che oggi vogliono impedire a me di parlare”. Questo è quanto ha scritto la leader di Fdi sulla sua pagina facebook.

Anna Pedri

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  1. Almeno il questore di livorno qualche sparuto poliziotto l’ha mandato , in altri luoghi prefetti e questori si girano dall’altra parte com la connivenza di politici inetti e giudici rossi…….la droga dilaga per le strade , interi quartieri in mano alle mafie , siano esse nere africane o bianche dell’est , mentre i centri sociali si aggiungono alla festa essendo snodo di loschi traffici……….un vero disastro. La meloni fa quasi tenerezza , lasciata sola dalle sue truppe e ovviamente pesantemente offesa dalle schifose zecche comuniste……gli attestati di stima dei piddini fanno vomitare, il silenzio di skypd24 e mattarello fanno ribrezzo.

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