Roma, 26 Mar – I numeri diffusi da Datamedia sono di quelli pesanti: per il 58,5% degli Italiani, uscire dall’euro sarebbe un bene per l’Italia, contro un 38.5% di no e un 6,1% di indecisi.

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Eppure, sempre secondo le rilevazioni di questo istituto politico, questa larghissima fetta di cittadini non riesce a trovare rappresentanza nei partiti maggiori, se è vero che lo stesso Movimento 5 Stelle, accreditato da Datamedia al 25%, ha affidato ad un lapidario post nel blog di Beppe Grillo la radicale presa di distanza dalla campionessa europea degli anti Euro Marine Le Pen.

marineadieu

Peraltro,  già a Dicembre si era parlato di una possibile adesione, messa poi in stand by, del partito di Grillo all’Alde (Alleanza Democratici e Liberali per l’Europa), in sostanza il gruppo più europeista del parlamento europeo.

Per il resto, vengono rilevati nel sondaggio sopra lo sbarramento del 4% solo il Partito Democratico al 30,5%,  Forza Italia al 20,5%, la Lega Nord (unico partito al momento esplicitamente Anti-UE tra questo, seppur di fresca conversione al 5%.

Dal canto suo, la politica transalpina sembra non aver subito affatto il colpo del diniego grillino, e si limita a commentare laconicamente “Al contrario del Fn, Grillo si limita a contestare senza assumersi le proprie responsabilità”. Del resto questo giudizio fa il paio con quello, molto tranchant, dato dalla politica francese a Gennaio “Grillo? uno che si proclama antisistema trovo che abbia infilato molto in fretta le ciabatte del sistema. E’ un tribuno sfiatato, un ribelle col piede corto. Trovo incoerente il suo progetto. Il suo non è un partito ma un’eruzione cutanea, un’allergia alla vita politica. E’ stato forse il suo punto di forza all’inizio, adesso è un enorme punto debole».

Cristiano Coccanari

 

 

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