Roma, 8 ott – In un forum con la redazione di Avvenire, il quotidiano cattolico vicino alle istanze più progressiste della Chiesa, il ministro dell’Interno Marco Minniti ha lanciato un appello per approvare la legge sullo ius soli entro la fine di questa legislatura. “Quando parliamo di ius soli e ius culturae – dice Minniti – non parliamo di migranti, ma di persone nate in Italia e che qui hanno compiuto un ciclo scolastico. Lo dico con nettezza: credo che si debba fare di tutto per approvarla, anche così com’è, in questa legislatura. Più difficile sarebbe correggerla, perché si accorcerebbero i tempi parlamentari per approvarla”.

Insomma anche il ministro dell’Interno tanto lodato a destra per aver contenuto negli ultimi tempi gli sbarchi dei migranti, cosa tra l’altro abbastanza discutibile considerati i barconi fantasma che verosimilmente non rientrano nelle statistiche perché continuano ad arrivare e sparire sulle nostre coste senza che nessuno intervenga per intercettarli, si unisce al coro governativo dei sostenitori dello ius soli. Non si può certo dire che i parlamentari fan di questa legge non siano impegnati su questo fronte, tra scioperi della fame e spot improbabili, peccato che sia praticamente l’unica preoccupazione a togliere loro il sonno. Adesso ci mancava lo sceriffo spuntato a fare propaganda.

“Una questione di principio così rilevante – afferma Minniti – su cui io mi sento personalmente impegnato, interpella il Parlamento e la coscienza di ogni singolo parlamentare”. Si tratta, secondo il ministro dell’Interno di “un terreno vitale per i prossimi 15 anni. E potrà avere riflessi positivi nel contrasto al terrorismo di matrice integralista”. Ancora con la cantilena dell’integrazione e della cittadinanza da regalare agli immigrati come strumenti efficaci per combattere il terrorismo. Quanto la facile concessione di questo diritto si sia dimostrata al contrario molto pericolosa, vedasi il caso francese, ci appare decisamente superfluo farlo notare. Eppure anche Minniti corre ad allinearsi sul fronte dell’accoglienza sconsiderata, ammettendo al contempo che “il quadro della minaccia (del terrorismo, ndr) in Italia rimane alto. Non possiamo sottovalutare nulla”. Ad esempio non possiamo sottovalutare che regalare cittadinanze sia un cavallo di Troia potenziale per aumentare il rischio di attacchi.

Eugenio Palazzini

 

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  1. Viviamo in una dittatura e tutti volenti o no si devono adattare alla dittatura che vuole distruggere questa nazione e l’Europa.

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