Nel 2014 altri 500 milioni alle scuole private: salvati dalla legge di stabilità

NEWS_80316Roma, 23 dic – Nessun aumento dei fondi alle scuole paritarie: è questa la magra consolazione che i grossi media ci stanno propinando in questi giorni ma, in realtà, la notizia è che l’enorme finanziamento alla scuola privata sarà mantenuto intatto anche per il prossimo anno.

Infatti, come spiega il sottosegretario all’Istruzione Gabriele Toccafondi, il fondo ad esse destinato, «a fronte di uno stanziamento per il 2013 di 500 milioni», ma che «nelle previsioni 2014 era sceso a 274 milioni», grazie all’emendamento presente nella legge di stabilità che vi aggiunge ben 220 milioni di euro, «arriva quasi alla cifra prevista per l’anno in corso, e tocca quota 494 milioni».

«Scuola statale e scuola non statale – ha aggiunto Toccafondi – rappresentano le due gambe sulle quali si sorregge il sistema di istruzione pubblico».

Qualcuno chiami uno strizzacervelli per rimediare a questo pasticcio dialettico. Anche perché non è finita: «Sono fondi – ha inoltre affermato – che aiutano circa 1 milione di famiglie che frequentano le oltre 13.000 scuole paritarie, scuole normali da non definire private ma pubbliche non statali e proprio per questo, perché svolgono una fondamentale funzione pubblica, hanno bisogno non di battaglie ideologiche ma di certezze».

Occhio, quindi, a non chiamarle più “scuole private”: è demodé. Non fa pendant con i quasi 500 milioni di finanziamenti che riceveranno anche del 2014 in barba alla Costituzione che raccomanda: «Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato». E poi non sia mai che a qualche giornalista di fiducia dovesse sfuggire il titolo sbagliato.

«Complessivamente – aveva affermato nei giorni scorsi in una conferenza stampa il deputato “5 Stelle” Luigi Gallo – il governo dà agli istituti paritari 500 milioni di euro quando alla scuola pubblica con il dl Istruzione sono stati dati 450 milioni in due anni».


Peccato che, come abbiamo già mostrato, la legge sia infine passata alla Camera anche grazie ai grillini che hanno garantito il numero legale nella votazione.

Emmanuel Raffaele

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