Roma, 14 apr – Le affermazioni di Luigi Di Maio al termine della tornata elettorale culminano in una frase che sa tanto di sfogo e poco di senso. Affermando “La terza Repubblica è cominciata” il leader grillino ha sicuramente dato adito alle voci speranzose dei pentastellati che insorgono nella politica come dei nuovi messia, ma bisogna capire il significato di nuova Repubblica, prima di poter affermare di esser entrati in una terza fase della storia politica Italiana.

Ebbene se è vero che la vecchia, cara Prima Repubblica finì, perlomeno iniziò a terminare, il 17 febbraio 1992 con l’arresto di Mario Chiesa, perché gli storici del tempo vollero porre un accento sui fatti di Tangentopoli come punto di ri-partenza? Tangentopoli fu il terremoto politico che distrusse l’Archè della macchina politico-economica creatosi dal ‘43.

Le conseguenze di Tangentopoli non furono soltanto i 25.400 avvisi di garanzia ed i 1069 politici coinvolti, che magari sono numeri  interessanti per gli analisti, in realtà gli esiti si videro nelle elezioni del 5/6 aprile ’92 che lo stesso Corriere della Sera soprannominò “Elezioni Terremoto”. L’8,7% della Lega nord aveva scosso l’opinione pubblica, un primo partito anti sistema si affacciava preponderante in una scena politica ormai dilaniata.

Tuttavia semplificare che la prima Repubblica terminò con l’exploit della Lega, sarebbe banalizzare la realtà. È infatti doveroso parlare dell’acme del partito di Bossi, ma non fu per quello che si ricorda l’inizio di ciò che oggi noi viviamo. Fu la scomparsa del vecchio sistema politico italiano, la frantumazione della Dc e del Psi e lo spegnimento del lume comunista fino a quel momento albeggiato dall’Urss. I fatti che portarono alla nascita di Forza Italia, il berlusconismo ed il bipolarismo furono le prime pietre del nuovo ordinamento, della nascente Seconda Repubblica.

Fu dunque un azzeramento del sistema politico che cedette dopo anni di logorio interno e mancanza di sostegno ideologico,un azzeramento che coinvolse volti e schieramenti. Un azzeramento che però non si è visto nelle ultime elezioni. Non è accaduto nessun terremoto politico, non c’è stato nessun fenomeno che possa esser paragonato a Tangentopoli e non  è caduto nessun partito. È vero che il M5S ha rimarcato la sua forza collettiva urlando i propri istinti anti sistema, ma da qui a parlare di Terza Repubblica.. è veramente difficile.

Rosario Lanzafame

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