serravalle-di-vittorio-veneto-bigTreviso, 28 giu – La nuova maggioranza di centro-sinistra di Vittorio Veneto ha subito inquadrato una delle priorità della città: cambiare la dicitura del gonfalone della città da “Victoria nobis vita” a “Pax nobis vita”. Dopo l’insorgere della cittadinanza, il Sindaco Tonon, ha precisato di voler solo affiancare le due definizioni.

Intanto la locale sezione degli alpini fa fronte comune contro la proposta che vuole cancellare una denominazione ultracentenaria. Anche la Lega si schiera contro la proposta. Il Presidente Zaia ha infatti detto: “Forse che le altre città venete non sono città della pace? Non siamo tutti a favore della pace? Ma questo non significa che si possa cancellare la storia. È inoltre un insulto agli eroi che combatterono contro gli invasori e vanno ricordati per il loro sacrificio. Non è con queste piazzate che si sostanzia il nuovo corso di un’amministrazione che cambia. Il richiamo alla vittoria presente nel nome della città di Vittorio Veneto è già simbolo di libertà e di pace e come tale va mantenuto”.

Vittorio_Veneto-GonfaloneLa città di Vittorio Veneto nacque dalla fusione di due centri: Serravalle e Ceneda. Il nome “Vittorio” fu dato in onore di Vittorio Emanuele II, il suffisso “Veneto” fu aggiunto nel 1923. La città fu teatro dell’omonima battaglia combattuta dal 24 ottobre al 4 novembre 1918. Fu questo l’ultimo scontro tra Italia ed Austria-Ungheria, che vide una rovinosa ritirata per gli austriaci a fronte della grande tempra dei soldati italiani. Il 29 ottobre del 1919, a Vittorio Veneto fu conferita, con regio decreto, una Croce al merito di guerra con la seguente motivazione: “Travolta dall’invasione nemica mantenne sempre un contegno nobile e fiero, attendendo con fede il giorno della riscossa e della vittoria, cui dette il nome e lo spontaneo concorso dei suoi figli generosi”.

Domani, giorno del centenario dell’attentato di Sarajevo, il Sindaco Tonon, presso il Museo della Battaglia di Vittorio, discuterà la proposta con il Consiglio Comunale. Sembra che questo sia il massimo ricordo che il Sindaco di Vittorio voglia tributare alla Grande Guerra: cambiare la dicitura di un gonfalone, corrompendo la memoria storica. Difficilmente si ricordano, nella storia d’Italia, festeggiamenti tanto tiepidi per la ricorrenza di un evento importante come il centenario della Prima guerra Mondiale, l’evento che forgiò l’identità di questa nazione e ne sancì una grande vittoria in campo internazionale a costi altissimi.

Roberto Guiscardo

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