meloni convegno famiglia arcigayPerugia, 17 giu – Oggi pomeriggio a Todi si terrà un convegno nazionale, organizzato da Fratelli d’Italia dedicato alla famiglia tradizionale, cui parteciperà come relatore Giorgia Meloni. E fin qui niente di strano. La cosa stride con il fatto che quest’anno la Giunta comunale del capoluogo, sostenuta anche dalla Meloni, abbia patrocinato il chiacchieratissimo Pride e che un anno fa finanziò addirittura con 6 mila euro l’associazione Omphalos-Arcigay.

Anche in questo caso, a ben vedere, non c’è nulla di strano. Siamo infatti abituati alle associazioni di sinistra che intercettano denaro pubblico ovunque possano, anche presso l’odiato populista di destra. Non è nemmeno una novità che Fratelli d’Italia sia coinvolta in delibere e votazioni che, se note ai suoi elettori, farebbero crollare il consenso di Giorgia Meloni. Quest’anno, ad esempio, il 23, 24 e 25 giugno a Perugia si svolgerà il Pride. Il Comune non ha fatto mancare il proprio patrocinio, salvo poi indignarsi (ormai la destra si limita a mettere il broncio e basta) per la locandina dell’evento, raffigurante la Vergine Maria in posa poco consona, giudicata di cattivo gusto. Il circolo Omphalos, felicissimo per la polemica, ha spiegato che si tratta di una drag queen. E via con i comunicati di sdegno di tutto il mondo politico, ma alla fine la paura di perdere consensi e di diventare un caso di studio negativo su Repubblica e il Corriere della Sera bloccherà qualunque azione concreta.

Poiché la vittoria non è mai statica, ha senso dire che il centrodestra unito vince, quando poi in tutti i consigli comunali d’Italia e in Parlamento siedono persone che parlano di sovranità, famiglia e riscatto nazionale ma la cui attività si limita a qualche comunicato stampa di indignazione? È una vittoria o una diversa sfumatura dello status quo?

Michael Mocci

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  1. Grazie per queste informazioni che io non avevo a riguardo.E grazie per questa analisi le cui conclusioni sono semplicemente giuste.

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