Roma, 25 ago – Dopo i fatti di Piazza Indipendenza di ieri c’è chi ha chiesto le dimissioni del ministro Minniti, accusato di razzismo istituzionale da parte dei deputati fuoriusciti dal Pd che hanno formato il gruppo Possibila (Possibile, Giuseppe Civati, Andrea Maestri, Beatrice Brignone e Luca Pastorino). Lanciano accuse precise e pesantissime al ministro dell’Interno, parlando addirittura di “apartheid giudiziaria per i richiedenti asilo”, di “introduzione del reato di povertà” e di un attacco mediatico e giudiziario contro le Ong.

E nel coro delle polemiche seguite agli incidenti di ieri sono proprio le Organizzazioni non governative a fornire, a parole, la prima solidarietà ai circa 100 immigrati che sgomberati dal vicino palazzo di via Curtatone si erano accampati da sabato nei giardini di piazza Indipendenza dopo aver rifiutato gli alloggi offerti.

Unicef, Medici Senza Frontiere, Save The Children, Intersos, hanno condannato unanimemente la polizia. Insomma le Ong non perdono il vizio di coccolare i rifugiati, veri o sedicenti che siano, non solo andando a prenderli in mare, ma anche una volta che sono arrivati a casa nostra. Gli italiani invece…

Lo sgombero di ieri è finito anche sul sito del quotidiano inglese Guardian, che ha mostrato foto e video degli idranti della polizia contro le sassate e le minacce con bombole di gas dei rifugiati.

Simone di Stefano, vicepresidente di CasaPound, che da sempre si batte per il diritto alla casa, ha sottolineato la differenza con cui vengono trattati gli immigrati rispetto agli italiani ed evidenzia che quando successe un fatto analogo a Roma, in via del Colosseo, i fatti vennero presentati diversamente rispetto a come sono stati raccontati i fatti di piazza Indipendenza, e che tutta la colpa venne data a CasaPound. “Ai rifugiati sono stati dati alloggi, che loro hanno rifiutato dopo essere stati consigliati probabilmente dalle solite ong compiacenti e dalla sinistra buonista, che hanno l’obiettivo di screditare sempre e comunque l’operato della polizia, che caccia anche chi è davvero un rifugiato. In questo modo i veri rifugiati subiscono le conseguenze di chi intasa il sistema di accoglienza senza avere diritto alla protezione”. Inoltre gli alloggi offerti in questo caso erano reali e subito disponibili. “Non come quello offerti agli italiani che vennero subito accettati ma poi si scoprì che erano inesistenti” ha precisato Di Stefano.

Si è infatti scoperto che a suggerire agli abusivi di rifiutare gli alloggi offerti è stato il  Coordinamento Cittadino Lotta per la Casa. Secondo la Prefettura il movimento avrebbe anche addestrato i rifugiati, affinchè potessero rimanere accampati fino alla manifestazione in programma domani pomeriggio all’Esquilino.

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  1. Caro Simone di Stefano, per questa gente mentalmente degenerata ma lucida e spietata nei suoi fini il popolo italiano non esiste, se non in una percentuale minoritaria di loro simili, gli altri per loro sono, quando va bene, dei coglioni piegati e schiavi del famoso “sistema” capitalistico-consumistico-padronale e bla bla bla e, quando va male degli sporchi fascisti da appendere per i piedi. Loro sono e saranno sempre i veri nemici del nostro Paese e del popolo italiano.

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