Roma, 13 ott – Che la nuova legge elettorale – passata alla Camera con la canna della pistola puntata alla nuca (il voto di fiducia) – non porti a nessun governo stabile, è cosa chiara e lampante. La riforma, infatti, è stata unicamente pensata in vista di un grande pareggio, in seguito al quale tutti avranno la loro parte, senza vincitori né vinti. Ma attenzione: qui non c’è nessuna dietrologia, nessuna teoria del complotto. È tutto alla luce del sole. Sono gli stessi protagonisti di questa farsa ad ammetterlo candidamente.

A partire da Matteo Renzi: “Il nostro obiettivo – ha detto ai suoi – devono essere 200 deputati e 100 senatori. Ad esempio alla Camera, se io faccio il 30%, tra me e le liste alleate, cioè le cagatine, significa che conquisterò 110 seggi sul proporzionale, più almeno 90 seggi sul maggioritario. E ciò sarebbe sufficiente”. Sufficiente, ovviamente, a garantirsi un’ampia fetta della torta di governo. Non molto diverso è il progetto di Berlusconi: “Non nascondo di avere molte perplessità sul Rosatellum, ma sicuramente votare con il Consultellum per noi sarebbe stato peggio. Detto questo, la legge elettorale non mi appassiona, visto che sono sicuro di portare Forza Italia al 30%”. Al di là dell’eccessivo ottimismo del Cavaliere, il senso è lo stesso: ottenere il massimo per presentarsi alla grande spartizione da una posizione di forza.

Anche D’Alema – secondo una rivelazione di Panorama – la vede allo stesso modo: “Nessuno vincerà le prossime politiche, per cui dovremo adattarci all’idea dell’unica maggioranza possibile, quella che metterà insieme Pd, Forza Italia e noi di Mpd, ma senza Renzi a Palazzo Chigi”. Un’eventualità che lo stesso Renzi reputa senz’altro futuribile: “Se nessuno dei tre poli vincerà, la formula più probabile sarà quella di una maggioranza con dentro il Pd, Forza Italia e Mdp, più, se esisteranno ancora, i centristi. Non è fatalismo, ma può essere realismo”. Insomma, l’incognita sembra essere solo quella riguardante il presidente del consiglio. Per il resto, invece, la grande ammucchiata è già bell’e preparata.

Elena Sempione

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  1. L’unica cosa importante delle prossime elezioni è portare Casapound in Parlamento per poterle far avere una maggiore visibilità. Per il resto sappiamo già che sarà la solita ammucchiata.

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