Roma, 9 ago – Il tuttologo Roberto Saviano torna a far parlare di sé, e se la prende con Matteo Salvini, il quale risponde alla Salvini. Che tra i due non sia mai corso buon sangue è cosa nota, ma adesso le cose si mettono male. Perché lo scrittore di Gomorra, per il quale tutto è camorra, si è apertamente schierato contro il codice di condotta delle ong, invitandole a non firmare. In un video postato sui social, inoltre, Saviano ha definito Salvini un “politico improvvisato che cerca con le più banali affermazioni di attirare la canaglia razzista”, aggiungendo che le ong aiutano i profughi a casa loro. Peccato che Saviano si dimentichi di dire che tali organizzazioni i profughi li aiutano a casa loro portandoli in Italia.

Pronta la risposta del leader della Lega Matteo Salvini, che risponde su facebook: “Secondo quel poveretto (di spirito, non di conto corrente) di Saviano io sono (quindi voi siete) razzista, ignorante, farneticante, sgrammaticato… Se andiamo al governo, dopo aver bloccato l’invasione, gli leviamo anche l’inutile scorta. Che dite?”.

Un coro di proteste, soprattutto provenienti dai pensatori radical chic, si è levato contro Salvini, affermando che Saviano forse non ha proprio ragione in toto ma che la sua scorta non si deve toccare, dal momento che la protezione dello scrittore napoletano non è stata chiesta da lui ma è stata imposta dai vertici dello stato.

Ma dopotutto anche Ernesto Galli della Loggia sul Corriere della Sera, quindi non propriamente un estremista e populista e nemmeno un giornale forcaiolo, aveva ricordato a Saviano che le persone che dovrebbero salire a bordo delle navi delle ong appartengono a quegli stessi apparati di polizia che ogni giorno da anni lo proteggono e lo scortano. Forse, quindi, sarebbe il caso che Saviano usasse maggiore prudenza prima di parlare e discettare su tematiche di cui sa poco.

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