Tu quoque Beppe: perfino Grillo è diventato europeista?

beppe-grilloRoma, 3 dic – Appena due giorni fa Beppe Grillo, in una gremita piazza di Genova, ha lanciato, grazie all’ennesimo Vday, la sua sfida al «regime» di Bruxelles. In vista delle prossime elezioni europee, il guru del M5s inizia dunque la sua campagna elettorale, abbandona per un momento la critica alla casta nazionale e si dedica stavolta alla fustigazione di un’altra casta, quella «eurocratica».

A essere messo sotto accusa è tutto quell’establishment di eurodeputati che, secondo le parole roventi del comico, sta strozzando i popoli d’Europa. Grillo propone quindi il suo programma per il parlamento europeo, tra cui risaltano il progetto di un referendum popolare sull’euro, l’accordo con altri Paesi del mediterraneo per la creazione di un «euro 2» e varie ricette economiche contro i piani di austerity.

Niente di nuovo, si dirà. Eppure hanno destato impressione le dichiarazioni dell’europarlamentare Susy De Martini, aderente all’eurogruppo dei Conservatori e Riformisti Europei (di cui fa parte anche Cameron). Secondo la De Martini, infatti, «è giusto sapere che i grillini nell’Unione Europea sono entrati a fare parte, come comunicatami dalla senatrice ligure De Pietro, dell’Alde, il gruppo più germanocentrico che esista nel parlamento europeo. Dunque Grillo predica contro la Merkel e invece poi fa affari sotto banco con chi strangola i cittadini italiani». Insomma, a dispetto della maschera euroscettica di Beppe, si tratterebbe in realtà di «un gigantesco Vaffa che Grillo ha inviato ai suoi elettori».

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L’europarlamentare Susy De Martini

L’Alde, più in particolare, è il Partito dell’Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa, una compagine politica di chiara matrice europeista, filo-tedesca e liberista. Tra i partiti nazionali che hanno aderito al gruppo figura, ad esempio, la Fdp, ossia il partito liberale tedesco, alleato della Merkel. Si tratta, in breve, dell’ultima coalizione in cui potremmo immaginare il M5s.

Per ora la notizia è tutta da confermare e Grillo non ha ancora smentito le affermazioni della De Martini. Che il movimento grillino non brilli per coerenza e chiarezza è cosa nota. Tuttavia, qualora queste indiscrezioni trovassero fondamento, il comico genovese dovrebbe senz’altro rendere conto ai suoi sostenitori di questa scelta a dir poco bizzarra. E, in caso, ci sarebbe proprio da chiedersi a che gioco stia giocando il prode Beppe e da quale parte della barricata intenda prendere posto. Insomma, porterà anche tra i banchi di Bruxelles il famoso apriscatole oppure, al contrario, vestirà gli insoliti panni del pompiere?


Valerio Benedetti

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