Genova, 11 nov – Un vero e proprio successo. Il convegno che CasaPound ha tenuto oggi a Genova aveva l’obiettivo di dire che, ai prossimi appuntamenti elettorali, CasaPound sarà sempre più presente. Di fronte ai circa 400 partecipanti, moltissimi da fuori città, il vicepresidente del movimento della tartaruga frecciata, Simone Di Stefano, ha lanciato la propria candidatura a presidente del consiglio in vista della prossime elezioni politiche. Oltre Di Stefano oggi a Genova c’erano anche Luca Marsella, consigliere eletto al X Municipio di Roma, e molti altri rappresentanti della istituzioni recentemente eletti tra le fila del movimento. Presente anche il presidente Gianluca Iannone.

Dopo il risultato di Ostia e i tanti consiglieri che CasaPound ha saputo eleggere nei vari consigli comunali, è ormai chiaro che il movimento è diventato grande ed è un partito politico a tutti gli effetti. E ha scelto una città Medaglia d’Oro della Resistenza come Genova per lanciare ufficialmente la sua corsa verso il Parlamento: “CasaPound è dappertutto e dappertutto parla” ha dichiarato Di Stefano “perché è nel pieno diritto di parlare in tutte le città, compresa Genova. Che Genova sia una città “rossa” è dato dal fatto che esiste una tradizione popolare molto forte cui noi parliamo, perché CasaPound parla in quegli spazi sociali che erano ritenuti appannaggio esclusivo della sinistra. È giustissimo essere a Genova perché è una città di lavoratori e di portuali”.

Era una Genova blindata quella che ha accolto il convegno e l’arrivo dei tanti militanti. Erano almeno in 150, tra poliziotti e carabinieri, a presidiare la città nei suoi punti più sensibili nella zona vicina al convegno. Nonostante nei giorni scorsi i partigiani dell’Anpi e le varie associazioni antifasciste avevano annunciato che non ci sarebbe stata nessuna manifestazione per “non dare risalto all’evento”, qualcuno in piazza Alimonda cantando Bella Ciao ha distribuito dei volantini per protestare contro CasaPound, che lì vicino ha ufficialmente inaugurato la sua sede numero 101.  Ci si aspettavano anche scontri, che invece non ci sono stati. L’unico momento di tensione si è avuto perché alcuni residenti e commercianti, per lo più infastiditi dal cordone di sicurezza delle forse dell’ordine che ha reso il centro di Nervi una zona rossa, hanno insultato i militanti di CasaPound. Per questo il gruppo è stato scortato a piedi dalle forze dell’ordine all’hotel sede del convegno.

Anna Pedri

 

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  1. quelli che hanno “cantato” bella ciao,avevano anche il famoso kit da spiaggia (passamontagna,scarponcini,estintore) reso famoso da quel ragazzo che -secondo la vulgata- stava recandosi in spiaggia “per godersi una giornata di sole e di mare” ?

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