Lucca, 14 lug – “A Lucca una truffa elettorale ha attentato alla democrazia”: inizia col botto l’avventura di Fabio Barsanti nel Consiglio Comunale di Lucca. Ieri c’è stata la prima seduta e l’esponente di CasaPound ha esordito con una denuncia forte: “L’elezione del sindaco – ha detto – si è giocata sul falso assunto di un accordo fra CasaPound e il centrodestra: un falso assunto finalizzato a determinare gli aventi diritto al voto ad esercitarlo in modo difforme dalla loro volontà. Una campagna che definisco terroristica ha paventato l’avvento di una specie di dittatura se non avesse vinto il candidato di centrosinistra – ha continuato Barsanti – e questo per colpa di CasaPound, scelta al primo turno da circa l’8% dei votanti e che non partecipava al ballottaggio, né aveva fatto accordi o apparentamenti con nessuno”.

È in effetti bizzarro che il ballottaggio della città toscana si sia basato interamente su un richiamo alla sacra unione contro i nazifascisti, con chiari riferimento a Cpi, quando il movimento delle tartarughe frecciate non partecipava in nessun modo al secondo turno. Ma c’è di più. Ha proseguito infatti Barsanti: “La falsa affermazione di un accordo fra CasaPound e centrodestra non è stata propalata solo con dichiarazioni – dal sindaco agli assessori, dai consiglieri comunali a quelli regionali, coinvolgendo addirittura senatori, professori e giornalisti – ma anche attraverso un mezzo fraudolento: è giunto infatti ai giornali un falso ‘Comunicato alla cittadinanza’, dove CasaPound dichiarava il proprio appoggio al candidato di centrodestra. Siamo quindi davanti a un attentato contro i diritti politici dei cittadini, un reato da sempre previsto dall’ordinamento giuridico italiano e ora punito dall’articolo 294 del Codice penale. Quel documento falso, infatti, aveva lo scopo di ‘certificare’ l’accordo politico sulla cui presunta esistenza il centrosinistra ha stimolato la reazione dell’elettorato, manipolando il convincimento dei cittadini”.

L’esponente lucchese di Cpi ha quindi portato la questione davanti alle autorità competenti: “Per tutelare il corpo elettorale e le istituzioni democratiche – conclude Barsanti – ho depositato alla Procura di Lucca una formale denuncia per identificare chi ha falsificato il comunicato a nome di CasaPound, perfezionando così la truffa elettorale operata dal centrosinistra. Questo è il primo gesto che compio quale consigliere comunale eletto, al fine di ridare dignità all’istituzione comunale”.

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