Roma, 25 ago – “Cambia gli assessori come Zamparini cambia gli allenatori”. Il web è impietoso e l’ennesimo cambio nella Giunta capitolina a 5 Stelle di Virginia Raggi, scatena l’ironia social. Del resto quella dell’assessore al Bilancio, Andrea Mazzillo, è stata la quarta testa a cadere dall’inizio, poco più di un anno fa, dell’avventura al Campidoglio della “sindaca”. Prima di lui, che dopo essere stato “silurato” attraverso una chat di Whatsapp ora lancia accuse pesanti e parla di un bilancio comunale “sull’orlo del dissesto finanziario”, avevano abbandonato palazzo Senatorio l’ex assessore al Bilancio Andrea Minenna, quello all’Ambiente Paola Muraro e infine Paolo Berdini, titolare dell’Urbanistica.

Più complicato e interessante dei repentini addii degli assessori capitolini c’è solo la scelta dei nuovi assessori e membri della Giunta: tra perfetti sconosciuti, amici di Casaleggio (come quello alle Partecipate Colomban per fare un nome) e autocandidature (esiste una mail “assessori@lazio5stelle.it” a cui si può scrivere per proporsi come assessore), capita che spuntino fuori personaggi discutibili o quantomeno eccentrici. E’ il caso del sostituto scelto dalla Raggi per sostituire il fu Mazzillo, il livornese Gianni Lemmetti. Stile da centro sociale e carattere da “toscanaccio”, nel curriculum del neo assessore al Bilancio della Capitale d’Italia ci sono diverse collaborazioni come commercialista ma anche un’esperienza in qualità di “cassiere della discoteca Seven Apples di Focette”. 

E’ stato scelto dalla “sindaca” per il lavoro svolto nella Giunta Nogarin. “Negli ultimi tre anni Lemmetti ha ricoperto l’incarico di assessore al Bilancio e alle Partecipate del Comune di Livorno dove ha contribuito a trasformare l’Aamps, azienda partecipata che si occupa di raccolta e smaltimento dei rifiuti, da una macchina inefficiente con oltre 40 milioni di euro di debiti in una realtà solida che nel 2016 ha addirittura prodotto 2,3 milioni di euro di utili”, scrive la Raggi su Facebook. Oltre che per i risultati politici Lemmetti si è fatto conoscere a Livorno per il suo stile “casual”, basato su t-shirt con frasi scurrili e bermuda.

Chissà se avrà il coraggio di replicare anche al Campidoglio, visto che nella prima uscita ufficiale si è presentato con un più sobrio abito grigio. Lui dice di essere a Roma “perché Virginia mi ha voluto”. Ma al di là della passione di Lemmetti per le magliette da Vernacoliere, la vera domanda è: quanto durerà? Verrebbe da dire non molto. Magari saremo smentiti. Per ora l’unica certezza è che i romani si ritroveranno un altro assessore venuto dal nulla. Un ringraziamento speciale alla Giunta di dilettanti che li governa. 

Davide Romano

 

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