LUPORoma, 22 Dic. – Tornano i grandi predatori nelle foreste italiane ed europee. A darne notizia uno studio pubblicato dalla rivista Science, il gruppo internazionale di ricerca coordinato dall’università svedese di Riddarhyttan, al quale ha partecipato il gruppo dell’università Sapienza di Roma.

I risultati del censimento sono chiari: Lupi, orsi, linci ed anche ghiottoni stanno tornando a popolare le nostre foreste dopo esser stati letteralmente sterminati, complice anche una vera demonizzazione di molte specie, da insensate politiche ambientali.

“Anche in un continente sovrappopolato come il nostro si può coesistere con i grandi predatori”,ha infatti ribadito Luigi Boitani, coordinatore del gruppo della Sapienza, che rincarando la dose ha poi commentato: “Non è necessario concentrarli obbligatoriamente solo in aree protette, riescono a vivere anche in ambienti antropizzati”.

La causa primaria di questo ripopolamento non dipende molto dall’aumento delle aree protette quanto da un lento ma costante abbandono da parte dell’uomo di territori montani e collinari. “Un risultato positivo” secondo il Boitani, soprattutto “per motivi etici” e per “una migliore completezza degli ecosistemi”.

Ovviamente qualcuno vede in questo ritorno un problema per allevatori e contadini, ma Boitani afferma che non ci si deve spaventare perche essi “che possono essere ridotti con efficienti politiche di prevenzione e gestione”, mentre per chi teme pericoli per l’uomo ricorda ad esempio che “non esistono attacchi all’uomo da parte di lupi da almeno 200 anni”.

Cesare Dragandana

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