Milano, 7 dic – “E allora le Foibe?”. Era questa la battuta di punta di Caterina Guzzanti quando interpretava Vicky, un’ipotetica militante di CasaPound, che trovandosi in difficoltà durante una discussione tirava fuori l’argomento Foibe per contrastare le accuse che provenivano da sinistra. Perché sul dramma vissuto dagli italiani si può fare satira, su tutto il resto no. In un periodo in cui un adesivo di Anna Frank, una bandiera prussiana e un gruppo di skinheads che leggono un volantino, si guadagnano l’apertura dei tg e suscitano lo sdegno istituzionale, le Foibe continuano a non fare notizia. E’ il caso del collettivo antifascista milanese “Controvento”, molto attivo sui social, che pubblica un articolo in cui la foiba di Basovizza viene definita addirittura una “fake news”. 

“Cosa rappresenta questa foiba,in realtà un pozzo di lignite in disuso?”, si chiedono i bravi ragazzi di Controvento. “Per anni ed anni gli studiosi vicini ad ambienti di estrema destra, gli unici a trattare l’argomento foibe, hanno trasformato il pozzo di Basovizza in una sineddoche di tutto ciò che è alla base della giornata del ricordo; secondo questi studiosi e secondo persino i partiti di centro-sinistra, nella foiba di Basovizza furono “buttati” ben 2000italiani; ma abbiamo qualche prova concreta?“. Per il collettivo antifascista le Foibe sono un “mito” inventato da storici missini. “La propaganda filo-fascista, orchestrata dai missini,cominciò fin dal ’45 ad ingigantire i fatti delle foibe tanto da spingere le forze alleate ad esplorare la foiba di Basovizza nell’ottobre del 1945, le forze alleate trovarono nella cavità “solo” 8 cadaveri:due tedeschi e sei italiani”.

Per il collettivo antifascista a riempire la foiba non furono i corpi degli italiani ma soprattutto “corpi di militari morti e di cavalli ed animali uccisi dalle bombe ed in seguito buttati nella foiba per evitare epidemie e gli infoibati tedeschi, nazisti ed i torturatori fascisti buttati nella foiba in quanto trucidatori e non in quanto italiani”. E il lavoro di storici come Oliva, Petacco e Spazzali, tutta propaganda? Per i “compagni” è proprio così. “Come possiamo quindi,dopo quanto scritto,prendere per vero le stime degli storici vicino al Msi? Probabilmente per cercare di ristabilire il mito dell’italiano colonialista gentile abbiamo preso per vero tutto ciò che ci veniva servito per ribaltare le responsabilità del fatto storico tristemente noto come italianizzazione forzata delle terre orientali”.

Davide Romano

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  1. strano però…avevo appena sentito dire da una Ministro per caso,che i simboli sono importanti per quello che rappresentano; la solità verità sinistrese a doppio binario: la bandiera prussiana del secolo scorso quindi è NAZIFASCISTA mentre la Foiba di Basovizza rimane solo una cava di lignite con pochi resti,senza rappresentare invece la pulizia etnica anti-italiana operata dai comunisti slavi di tito, una fake news,quindi.

    la cosa interessante è che pur con sangue Istriano nelle vene,questi figli di papà finto-rivoluzionari non mi fanno nemmeno arrabbiare,anzi mi regalano un sorriso ed il ricordo di una vecchia bellissima canzone della Compagnia dell’Anello,intitolata “la Foiba di San Giuliano”:

    “E dopo tanti anni chi più ti ricorda ?
    Le tue ossa nude
    spolpate da una melma sorda .
    Fratello non temere noi siamo qui,
    siamo qui a lottare e non per dimenticare
    i volti di donne massacrate,
    il filo spinato e la mitragliatrice .
    Hanno spento un fiore,
    ma subito un altro è sbocciato…”

  2. […] reazione a questo articolo si è registrata sui media (con l’esclusione de Il Primato Nazionale) né da parte della politica, sebbene per il dettato della nuova legge che sanziona il […]

  3. Ma perché date importanza a questi frustrati fuori corso? Si tratta di “non notizie”, oltretutto si sa già come certi automi la pensino, su qualsiasi argomento, non sono novità.

  4. @Fabio Bertoncelli.
    I tuoi commenti che posti in modo compulsivo quotidianamente starebbero meglio su Libero o su Il Giornale.

  5. Deludente è leggere persino sul Primato Nazionale (lato lettori, vedi Bertoncelli) luoghi comuni sull’olocausto.
    Già il termine è propaganda, del contenuto poi non ne parliamo.
    Storici, studiosi, scienziati di tutte le ideologie (fascisti, socialisti, liberali, cattolici, comunisti e, soprattutto liberi pensatori) hanno smontato il mito, anzi la più grande menzogna della storia.
    Leggetevi Mattogno, per lo meno, ed a chi militava nel MSI, ricordo che fu il grande Giorgio Pisanò, per primo, ad ospitare i Mattogno nel Candido.
    Ma da allora la menzogna ha fatto passi da gigante, pilotata da chi domina il mondo e vuole zittire chiunque alzi la testa: in Germania migliaia di patrioti sono in galera grazie alla menzogna dell’olocausto.

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