ictus3rRoma, 10 dic – Ricercatori dell’Istituto di neuroscienze del Cnr e del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Firenze hanno sviluppato i contenuti di “Ictus 3R”, una nuova applicazione gratuita per smartphone e pc che consente di Riconoscere un ictus, Reagire in modo corretto ed efficace, Ridurre il rischio.

Riconoscerlo e reagire tempestivamente può salvare la vita, così come adottare stili di vita adeguati può ridurre il rischio di contrarlo: l’80% degli ictus può essere evitato e comunque curato. Ma che cos’è l’ictus, come si manifesta, cura e previene, quali possono essere le conseguenze, in che modo intervenire e perché si deve farlo rapidamente? A dare risposta a questi quesiti è Ictus 3R, nuova app gratuita per smartphone e pc, il cui scopo è combattere la malattia attraverso l’informazione. I contenuti scientifici e divulgativi sono stati elaborati dai ricercatori dell’Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (In-Cnr) e del Dipartimento Neurofarba dell’Università di Firenze.

L’ictus cerebrale rappresenta la prima causa di disabilità e la seconda causa di morte e di demenza nel mondo. In Italia, ogni anno, colpisce 200.000 persone, una ogni 3 minuti, e circa un milione di italiani ne portano le conseguenze, con costi annui per il Servizio sanitario nazionale stimati in 3,7 miliardi di euro. Per questo è necessario ‘riconoscere’ un ictus, ‘reagire’ in modo corretto ed efficace, ‘ridurre’ il rischio, imparando a riconoscere i sintomi e a reagire tempestivamente”, spiegano Antonio Di Carlo e Marzia Baldereschi, ricercatori dell’In-Cnr.

L’app è stata realizzata dall’Associazione Alice (Associazione per la lotta all’ictus cerebrale) nell’ambito del Progetto ‘Ictus: Comunicazione & Innovazione’ dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, sviluppata dalla MM Developer, utilizzando la linea grafica della recente campagna informativa della Regione Toscana. “La bocca storta, un improvviso deficit di forza a un braccio o ad una gamba, l’improvvisa difficoltà a parlare o a comprendere il linguaggio, un improvviso e forte mal di testa sono possibili sintomi di esordio”, sottolineano i ricercatori Cnr. “Identificare questi primi segnali vuol dire essere in grado di comprendere una potenziale emergenza per la propria salute. La app suggerisce di chiamare subito il 118, che è il sistema più veloce per un rapido accesso alla terapia perché avverte l’ospedale prima dell’arrivo, in modo da predisporre il ‘percorso ictus’ con precedenza sugli altri casi”.

ictus-ischemico-emorragicoLa malattia, infatti, distrugge circa 2 milioni di cellule cerebrali al minuto. “Quanto prima si riesce a trattare un ictus tanto minore l’estensione del danno. Esistono terapie efficaci che devono essere somministrate prima possibile per ridurre la possibile disabilità”, concludono Di Carlo e Baldereschi. “Inoltre, con stili di vita idonei e controllando i fattori di rischio come la pressione alta, si può ridurre nell’80% la possibilità di sviluppare ictus”.

Con la app è possibile inoltre calcolare il rischio di ictus rispondendo a un test che riguarda, per esempio, l’abituale pressione, le malattie avute, i farmaci che si prendono, il peso corporeo e le  cattive abitudini, come il fumo. Il calcolo è presto fatto. L’app può essere scaricata da questo link.

La scheda della ricerca

Chi: Antonio Di Carlo e Marzia Baldereschi dell’Istituto di neuroscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche (In-Cnr), Domenico Inzitari e Benedetta Piccardi del Dipartimento Neurofarba dell’Università di Firenze.

MM DEVELOPER, Regione Toscana, Associazione A.L.I.Ce. (Associazione per la lotta all’ictus cerebrale) Sezione di Firenze, Progetto “Ictus: Comunicazione & Innovazione” dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Che cosa: ‘Ictus 3R’, la nuova App gratuita per smartphone e PC per combattere l’ictus cerebrale

Francesco Meneguzzo

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