Missione nello spazio interstellare: Voyager 1 e Voyager 2

Voyager-2Palermo, 18 mag – Le sonde spaziali Voyager 1 e Voyager 2 sono state le prime sonde mandate in esplorazione del sistema solare esterno (oltre la fascia degli asteroidi) ancora oggi in piena attività.

Entrambe le sonde sono uguali e rientrano nel Programma Voyager della NASA, esse sono state mandate in orbita nel 1977 da Cape Canaveral.

La missione primaria della Voyager 1 era quella di fotografare Giove e Saturno, i due pianeti giganti. La sonda passò vicino Giove nel 1979 e iniziò a mandare immagini fino ad aprile dello stesso anno, la sonda fece delle scoperte su Giove e le sue Lune. Terminato il passaggio su Giove proseguì alla volta di Saturno, che fu raggiunto nel 1980 dove la sonda fotografò gli anelli di Saturno e la sua atmosfera. Questa raggiunse il ‘Termination Shock’ (zona dello spazio che appena superata il campo magnetico del sole non ha più influenza) nel 2003.


Nel 2012 la sonda scoprì ed entrò nell’“autostrada magnetica”, appunto una strada che collega il sistema solare allo spazio interstellare. La NASA ha annunciato che nel 2013 la sonda è entrata nello spazio interstellare.

La Voyager 2 aveva come missione primaria fotografare Urano e Nettuno, la sonda passò vicino Urano nel 1986 fotografando l’atmosfera composta da idrogeno ed elio. Nel 1989 passò vicino Nettuno scoprendo le sue 13 Lune, ma scoperta maggiore fu ‘la Grande Macchia Scura’ su Nettuno che è un un fenomeno atmosferico, una tempesta con venti che raggiungono la velocità di 600m/s.

Terminata la missione primaria, questa, come la sorella Voyager 1, continua il suo viaggio verso lo spazio interstellare e inviando informazioni alla Terra.

Entrambe le sonde portano con sè il Voyager Golden Record, un disco d’oro dove sono registrati dei suoni della Terra e le coordinate su come raggiungerla nel caso qualcuno lo trovasse.

All’interno vi è anche un messaggio audio del presidente degli USA dell’epoca, Jimmy Carter, che recita: “Questo è un regalo di un piccolo e distante pianeta, un frammento dei nostri suoni, della nostra scienza, delle nostre immagini, della nostra musica, dei nostri pensieri e sentimenti. Stiamo cercando di sopravvivere ai nostri tempi, così da poter vivere fino ai vostri.”

Attualmente la Voyager 1 e la Voyager 2 sono le sonde più longeve con un’attività di ben 38 anni e avranno vita finché la batteria RTG(generatore termoelettrico a radioisotopi) non si esaurirà, evento previsto nel 2025.

Giovanni Di Bella

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