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Torino, 6 feb – Alenia Aermacchi, azienda leader nel settore aeronautico italiano, ha recentemente depositato due domande di brevetto per due progetti distinti: lo sviluppo di un sensore virtuale dati aria e per la produzione di segmenti di fusoliera OPB (One Piece Barrel).

Il primo studio, che ha anche già ottenuto un brevetto negli Stati Uniti, riguarda il settore dei controlli automatici e più precisamente l’applicazione del metodo dell’osservatore di stato per la stima degli angoli di incidenza utilizzando la misurazione di velocità inerziali nel sensore virtuali dati aria, un particolare software capace di stimare grandezza fisica a partire da una serie di misurazioni ottenute con altri apparati.

controlliPartendo dalla rilevazione della deflessione dei comandi di voli il modello, attraverso una serie di loop correttivi, consente di fornire dati similari a quelli rilevati dalla normale sensoristica presente su un velivolo eliminando ogni forma di disturbo ed incertezza parametrica attualmente non modellabili (come ad esempio la turbolenza). Questa scoperta porta diversi vantaggi, non solo sarà possibile effettuare una rilevazione parallela dei dati aria, considerati “Safety critical” in aeronautica ma potrà permettere in futuro di ridurre la sensoristica presente a bordo del velivolo, con una riduzione di peso e costi di manutenzione.

Il software è stato testato su un modello del UAV Sky-X di Alenia Aermacchi. E’ dimostrato infatti che la possibilità di eliminare il classico tubo di Pitot è possibile ridurre notevolmente la tracciatura radar e migliorare il campo visivo della strumentazione elettro-ottica, caratteristica importante per velivoli di questo

fusolieraIl secondo progetto, realizzato nell’ambito del progetto di ricerca europeo Clean Sky, ha lo scopo di verificare le tecnologie per la progettazione e realizzazione di un troncone di fusoliera con un procedimento altamente innovativo, studiato per la riduzione del peso, ma anche per la semplificazione del processo produttivo. Il Barrel, 2,9 mt di lunghezza e 3,5 mt di diametro, è stato realizzato con un processo di cobonding con gli Omega stringer pre-curati bonded direttamente sullo skin e verrà nei prossimi giorni sottoposto all’analisi di verifica. Questo importante risultato è stato ufficializzato proprio quando le istituzioni europee stanno finalizzando il prosieguo del programma nell’ambito del nuovo frame work della ricerca Horizon 2020.

A discapito del pensare comune secondo cui l’Italia è ormai una mera meta turistica, destinata ad avere un comparto industriale mediocre e dove i rari ricercatori brillanti sono costretti a ripiegare all’estero, pena la perenne frustrazione di vedere incompiuti i propri sforzi ed uno stipendio da fame, la realtà si dimostra per fortuna ben diversa. Alenia lo dimostra raggiungendo grandi risultati sia nell’ambito dei controlli automatici e nell’ingegneria di produzione.

Le eccellenze nel nostro Paese abbondano, forse prima di ogni altra misura d’incentivazione dovremmo semplicemente prenderne atto ed esserne orgogliosi invece di abbandonarsi ad un facile, a tratti fatalistico, disfattismo.

Cesare Dragandana

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