Primato Nazionale: Missione Rosetta, un successo europeo con tanta Italia

Rosetta_blog_highlight_stdDarmstadt, 14 nov – Premessa: su Youtube gira uno spot promozionale per il lancio della nuova banconota da 10 €; si vedono tanti soggetti rappresentanti delle diverse nazioni della UE, e come personaggio selezionato per rappresentare l’Italia è stata scelta la parte di una cameriera che riceve la mancia. Un’ottima considerazione, magari la cameriera potrebbe chiamarsi anche Rosetta nell’immaginario dei Responsabili mediatici di Bruxelles.

Rosetta, nome che evoca la famosa stele scoperta in Egitto nel 1799, la chiave per la comprensione dei geroglifici e l’interpretazione degli stessi. Facendo un breve collegamento storico, lo studio della stele ha avuto origine con lo studio di un altro reperto egizio, l’obelisco di Philae. E Rosetta e Philae sono i nomi che nel 1987 sono stati scelti dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per la missione ambiziosa di cercare i “mattoni della vita”, nei corpi celesti che gravitano nel Sistema Solare.

missione-rosetta-02Un lavoro iniziato nel 1983 con la missione “Giotto” che ha osservato le comete Halley e Grieg-Skjellerup, proseguito con l’ambizione di riuscire un giorno a poter scendere su una cometa per poterla studiare come mai nella storia, durato decenni come sempre nel mondo delle tecnologie e degli studi spaziali, dove i progetti sono per natura a lunghissimo termine, e conclusosi nella sua fase preliminare col lancio, il 2 marzo 2004, del ‘lander’ Philae con la sonda madre Rosetta.

La missione ha avuto il suo culmine lo scorso 12 novembre con l’atterraggio sulla cometa prescelta, la “67P/Churyumov-Gerasimenko”, confermato dal segnale arrivato dalla distanza di 511 mln di chilometri dalla Terra alle 17:03, 28 minuti e 34 secondi dopo l’atterraggio, festeggiato in maniera trionfale al centro dell’ESA ‘Esoc’ di Darmstadt.

Fin qui il racconto in breve di un successo spaziale europeo, ma va sottolineato che in questo successo c’è tanta partecipazione italiana, in maniera massiccia e fondamentale per i connotati della missione stessa. Riassumiamo in un elenco tutti i contributi italiani alla missione, proprio perché tanti e di diverso tipo:

  • Sonda Rosetta: assemblata nei laboratori di Thales Alenia Space di Torino
  • Sistema di comunicazione della sonda con la Terra: sviluppato presso gli stessi laboratori torinesi
  • Centro di controllo della missione: progettato e realizzato da Telespazio (Finmeccanica/Thales), con simulazione in tempo reale della sonda
  • OSIRIS: il principale strumento della missione per la raccolta delle immagini, frutto della collaborazione tra SELEX (Finmeccanica) e Università di Padova
  • VIRTIS: spettrometro ad infrarosso, rileva la composizione chimica e mineralogica, sviluppata dalla SELEX (ex LABEN-PROEL) di Campi Bisenzio (FI)
  • GIADA: analizzatore di polveri per lo studio delle particelle della ‘chioma’ della cometa, sviluppato in collaborazione con l’università Parthenope di Napoli
  • Pannelli fotovoltaici in silicio: l’impianto ad energia solare più lontano dalla Terra, in grado di funzionare a bassa temperatura e intensità luminosa, nato nei laboratori SELEX di Nerviano (MI)
  • SD2: la ‘trivella’ del lander Philae, per le operazioni di perforazione e archiviazione dei campioni di cometa raccolti, anch’essa prodotta alla SELEX di Nerviano

JFuC6YTInsomma, non qualche componente, ma gli strumenti indispensabili e cuore della missione stessa, oltre al contributo delle persone, tra cui Paolo Ferri e Andrea Accomazzo, i responsabili per le missioni scientifiche dell’ESA.

L’Europa che vorremmo, quella che funziona, quella che mette il meglio delle singole nazioni per traguardi comuni, di grande valore scientifico, per l’umanità intera. Quella dove siamo protagonisti, non semplici camerieri che ricevono mance.


Gaetano Saraniti

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