ricercatoriPisa, 8 mag – E’ italiano il gruppo di ricercatori che ha scoperto l’anticorpo capace di contrastare il gas nervino. Presentato da Paola Nieri, farmacologa presso l’università di Pisa, l’agente sarebbe capace non soltanto di bloccare gli effetti nefasti del pericoloso gas, ma sarebbe estremamente utile anche in caso di intossicazione da pesticidi ed altri agenti tossici.

“il blocco dell‘acetilcolinesterasi sinaptica, un enzima che regola l’azione del neurotrasmettitore acetilcolina nell’organismo umano e di molti animali ha gravi conseguenze sull’attività cardiaca e respiratoria” spiega Nieri. “Nei casi più gravi di intossicazione, la morte può sopraggiungere rapidamente per insufficienza respiratoria, in seguito alla paralisi della muscolatura scheletrica del diaframma e dei muscoli intercostali”.

Le altre molecole di origine biotecnologica finora realizzate come potenziali antidoti per questo tipo di intossicazione si comportano come ‘spazzini’ ripulendo l’agente tossico, ma non possono ripristinare l’attività acetilcolinesterasica quando il blocco enzimatico diventa irreversibile.

“Il nostro anticorpo invece” prosegue la ricecatrice “suggerisce una strategia nuova che sostituisce l’azione dell’enzima bloccato con una molecola che è in grado di idrolizzare l’acetilcolina nel vallo sinaptico, ma è insensibile al blocco degli agenti tossici. Il nostro lavoro rappresenta, dunque, un importante risultato nella ricerca di nuovi antidoti per l’intossicazione da inibitori della colinesterasi. Ed è una sfida molto importante sia sotto il profilo terapeutico (basti pensare ad esempio all’uso del sarin nel conflitto siriano o all’attacco terroristico nella metropolitana di Tokyo) che veterinario, poiché l’intossicazione da pesticidi è una causa di morte frequente fra gli animali domestici e da pascolo”.

Francesco Benedetti

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