kpt-ska-kilometer-array-480Cambridge, 18 set. – Si chiama Ska (acronimo di Square Kilometer Array) ed è il più grosso radiotelescopio esistente al mondo che, entro il 2020 verrà costruito in Sudafrica ed Australia.

Grazie alla sua rete di antenne, Ska funzionerà come un gigantesco occhio puntato sulle prime galassie che si sono ‘accese’ nell’universo.

Square Kilometer Array

La costruzione della rete di antenne di Ska è prevista nel 2018, con una prima serie di telescopi operativi per le osservazioni in frequenze basse e medie. Seguirà il posizionamento delle antenne ad alta frequenza, che potranno quindi raggiungere 20 gigahertz chiudendo la costruzione del progetto prevista, come dicevamo, per il 2020. Il progetto ha ovviamente una grande importanza scientifica, soprattutto nell’ambito dell’Astrofisica.

Ed è proprio sul prototipo di questo tipo di antenne, denominate Lfaa (Low Frequency Aperture Array), che un gruppo tutto italiano composto da Ricercatori dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), del dipartimento di Ingegneria dell’ambiente, del territorio e delle infrastrutture del Politecnico di Torino e dell’Istituto di Elettronica ed Ingegneria delle Telecomunicazioni del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) sta effettuando le sue attività di test e sperimentazione.

Speriamo che il ministro per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca, Stefania Giannini, sia al corrente di questi grandi successi dell’ingegno italiano, soprattutto quando sarà ora di fare revisioni di bilancio in un settore che proprio la politica non vuole valorizzare.

Cesare Dragandana

 

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