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Gangolf Jobb in una curiosa immagine tratta dal suo sito

Berlino, 1 ott – Gangolf Jobb è sconosciuto al grande pubblico. Anche Treefinder, la sua creatura, è ignota alle masse. Nella comunità scientifica, invece, di Treefinder si fa grande uso: si tratta di un programma informatico che, citiamo Wikipedia, “calcola alberi filogenetici a partire da sequenze molecolari”. Il programma è citato in centinaia di lavori scientifici, anche se ultimamente sarebbero in circolazione concorrenti più performanti che lo renderebbero obsoleto. Sin qui nulla che possa interessare i non addetti ai lavori.

C’è però un particolare: da oggi, 1 ottobre 2015, Treefinder non potrà essere usato nei Paesi più impegnati nelle campagne filo-immigrazioniste. Lo ha scritto lo stesso Jobb nel suo sito. La nota, in inglese, recita:

“A partire dal 1 ° ottobre 2015, io non permetto l’utilizzo del mio software TREEFINDER nei seguenti Paesi europei: Germania, Austria, Francia, Paesi Bassi, Belgio, Gran Bretagna, Svezia, Danimarca – i Paesi che ospitano la maggior parte degli immigrati non-europei. Per tutti gli altri Paesi, il vecchio accordo di licenza rimane valido. Gli Stati Uniti d’America sono già stati esclusi dall’utilizzo di Treefinder nel febbraio 2015. Tutto ciò è in conformità con il contratto di licenza indicato nel manuale TREEFINDER fin dalle prime versioni, che mi riserva il diritto di modificare l’accordo di licenza in qualsiasi momento. Posso fare questo perché Treefinder è di mia proprietà”.

Jobb dà anche una spiegazione articolata del suo gesto:

“Io non sono più disposto a sostenere con il mio lavoro il sistema politico di Europa e Germania, di cui il sistema scientifico fa parte. Non c’è vera democrazia, io sono in disaccordo con quasi tutte le scelte politiche. In particolare, non sono d’accordo con la politica sull’immigrazione. L’immigrazione nel mio paese mi danneggia, danneggia la mia famiglia, danneggia il mio popolo. Chi invita o accoglie gli immigrati verso l’Europa e la Germania è il mio nemico. L’immigrazione fa l’interesse delle grandi corporation, non quello dei popoli. Io non sono contro i profughi, ma avrebbero dovuto essere tenuti rigorosamente separati da noi europei, per un certo periodo di tempo limitato fino al loro ritorno a casa, e non integrarsi qui come lavoratori a basso costo e consumatori aggiuntivi. L’immigrazione rinvia inutilmente il crollo del capitalismo, la sua crisi finale. Quanto prima il sistema si blocca, più danni possono essere evitati. Forse una guerra civile in Europa. Per non parlare della perdita del nostro patrimonio genetico e culturale europeo”.

Una presa di posizione forte che, come accennato dallo stesso scienziato nel testo sopra citato, ne segue un’altra dello scorso febbraio in cui Jobb se la prendeva in particolare con gli Usa per “protestare contro l’imperialismo americano, che considero come la causa della maggior parte di tutti i mali del mondo: le guerre, la tirannia, la povertà, le migrazioni” e “contro la tirannia dell’Unione europea, che è in gran parte il risultato dell’imperialismo degli Stati Uniti”.

In particolare, il programmatore protestava contro il fatto che Usa e Ue promuovessero “aggressivamente un modo di vita che è in conflitto con il mio modo di vivere”. In quella occasione, gli Usa venivano definiti come “il nostro peggior nemico”.

Giorgio Nigra

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