Barcellona, 20 apr- Non sappiamo se a Barcellona conoscano un vecchio proverbio secondo cui la miglior difesa è l’attacco, ma siamo sicuri che lo conoscano a Torino – a Vinovo, per essere precisi – e a Livorno, rispettivamente città della Juventus e di Massimiliano Allegri, che dei bianconeri è il condottiero. Se la Juve è, de facto, la principale candidata alla vittoria della Champions League lo deve anche alle mosse del tecnico toscano, arrivato poche stagioni fa tra le contestazioni.

Tornando al proverbio iniziale basta dare un’occhiata ai numeri: la Juve, in questa edizione della Champions ha preso solo due gol e nessuno contro il Barcellona del temibilissimo trio Messi, Suarez e Neymar. La miglior difesa, rigorosamente tutta italiana – riteniamo non abbia bisogno di ulteriori presentazioni – ha avuto la meglio sul miglior attacco.

Buffon, Barzagli, Bonucci e Chiellini – autore di un gol nel match di andata contro i catalani – hanno dato una lezione di difesa al calcio internazionale, tipicità del pallone “made in Italy” che da tempo non si vedeva. Certo, Dybala con la sua doppietta ci ha messo del suo, ma la statistica parla chiaro: solo due gol subiti significano semifinale meritatissima.

Magari il gioco della Juve non sarà spettacolare, ma se una squadra gioca compatta diventando una sorta di testudo romana non ci resta che dire che questa squadra ha meritato la semifinale senza se e senza ma e, soprattutto, che quest’anno la tanto agognata coppa può essere realmente sua. Domani a Nyon la squadra di Allegri conoscerà l’ultimo ostacolo che la separa dalla finalissima di Cardiff.

Giacomo Bianchini

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