Roma, 2 gen – Rassegnatevi a un mercato di gennaio da saldi alle bancarelle perché le brillanti operazioni estive – specie quelle milionarie del Milan – erano in realtà dei tentativi forzati di pescare il jolly, alzando tantissimo i rischi contabili. E perché, tra fair play finanziario (quello dell’Inter) e addirittura la bocciatura del settlement agreement sui conti dei rossoneri da parte dell’Uefa, c’è poco da stare allegri e quasi niente da mordere per riproporre il dinamico mercato dello scorso anno. Poi ci sono club solidi come Juve e Napoli che, per ragioni diverse, faranno una politica oculata in questa finestra di mercato, con ricadute, anche interessanti, ma  più sul prossimo mercato estivo.

I PICCOLI PASSI DI DE LAURENTIIS – Il Napoli è in testa alla classifica, in molti si aspetterebbero il grande colpo per provare a tenere a bada senza patemi la temibile Juventus, ma la politica di De Laurentiis fin qui non ha mai previsto scelte extra budget. E così sembra essere anche per questo mercato di gennaio. L’ingaggio dell’esterno del Benevento Ciciretti è stato fatto praticamente a titolo gratuito perché il giocatore è a fine contratto ma, nei piani, dovrebbe restare al suo club fino a fine campionato. A meno di particolari intoppi sulle scelte del Napoli a gennaio e un modesto indennizzo al Benevento per anticiparne l’arrivo. Così come sarà fatto per l’attaccante Inglese, attualmente al Chievo ma già acquistato in estate. Sarri e i progetti futuri prevedono di reperire un’alternativa valida al non più giovanissimo Callejon: Verdi del Bologna, cercato anche dall’Inter, non sembra voler spingere per il trasferimento immediato e la sua valutazione (25 milioni) consiglia di non scommettere molto su questa  operazione ma di concentrarsi su quello che sta succedendo intorno allo spagnolo Deulofeu, ex Milan, tornato al Barcellona ma non utilizzato. Sarri ha dato il gradimento tecnico: se De Laurentiis accetterà di fare un’operazione in prestito con l’obbligo di riscatto sui  20 milioni a fine stagione, ha già il sì del giocatore per il rientro in Italia.

INTER CON LA BORSA CHIUSA – Non è una situazione facile quella che Spalletti e i suo dirigenti stanno vivendo: dopo l’austerity estiva pensavano di poter potenziare  finalmente la squadra, specie alla luce degli ultimi passi falsi. Invece i segnali che arrivano dalla proprietà non sono buoni: no ad operazioni in entrata se non ci saranno uscite. Brozovic è sul mercato ma è difficile piazzarlo. Così come Joao Mario. L’allenatore cerca uno o due giocatori di passo e di corsa sugli esterni o nel ruolo di trequartista per dare più soluzioni offensive alla squadra. Ma Verdi ha per il momento la controindicazione della quotazione, anche se il neroazzurro è destinazione graditissima. Poi, sempre in concorrenza col Napoli c’è Deulofeu: qui invece i campani sembrano potenzialmente in vantaggio se per l’ex milanista alla fine sarà davvero mercato italiano. Per l’Inter resta così ancora in piedi, almeno a livello virtuale, la speranza di una scelta benevola del ricchissimo Paris St. Germain: prestare senza il vincolo dell’obbligo di riscatto l’argentino Pastore, chiuso dalle scelte di Emery e desideroso di tornare in Italia. Anche perché nemmeno Ramires, di proprietà del Gruppo cinese sembra così facilmente esportabile. Colpa del governo locale che ha messo dei paletti a spese ed esportazioni o di mr. Zhang che sembra essere piuttosto parsimonioso? Qualche dubbio comincia ad insinuarsi visto che il patron di Suning non ha ancora liquidato a Thohir il suo 30% del capitale.

MILAN, SOLO CESSIONI – Bocciato dall’Uefa sul progetto finanziario, non può certo permettersi di fare mercato a gennaio dopo i quasi 250 milioni spesi in estate. Il prossimo ne vedremo delle belle sia sul piano dell’assetto societario che su quello delle probabile cessioni eccellenti come quelle di Donnarumma e Suso se non ci sarà la sorpresa di nuovi e solidi azionisti o di un recupero clamoroso in campionato con approdo, improbabile, in Champions League. Per adesso da seguire invece la possibile cessione di Andrè Silva: acquistato in estate con il timbro di garanzia del suo agente, il potente Jorge Mendez, ha fin qui deluso ed è finito sul mercato. L’Everton in Premier League si è interessato. Ma l’attaccante portoghese, surclassato dal più giovane di tre anni e Italiano Cutrone, è stato pagato 38 milioni e, cederlo a titolo definitivo dopo pochi mesi è quasi un suicidio finanziario perché sarebbe minusvalenza assicurata.

JUVE TRA ALEX SANDRO E DYBALA – È quasi scongiurato il pericolo di perdere Alex Sandro a gennaio: il latrale sinistro non ha ancora rinnovato ed è inseguito dal Chelsea, ma se ne riparlerà probabilmente in estate. Per non restare impreparata la Juve sta monitorando comunque  il mercato internazionale tenendo d’occhio i migliori specialisti del ruolo. Ci sono manovre da non trascurare sul romanista Emerson Palmieri. Con altre caratteristiche e non certo per subito la Juve valuta anche gli sviluppi intorno a Sergi Roberto del Barcellona. Su Emre Can, probabile l’arrivo in estate e non adesso perché il ricco Liverpool è difficile che si accontenti di un indennizzo da pochi milioni di euro per un prezioso centrocampista seppur in scadenza di contratto. Più intriganti i possibili scenari intorno a Dybala: possibile una cessione al Manchester United di Mourinho per una cifra vicina ai 150 milioni in estate. Un’operazione destinata ad accendere il mercato internazionale. Come quella che a breve invece sposterà Coutinho dal Liverpool al Barcellona per la solita cifra monstre da 150 milioni. Ma questa è roba che, purtroppo, non ha ricadute sul nostro mercato.

IL MERCATO DELLE ROMANEProfilo basso come spesso accade per Roma e Lazio, ma qualche ritocco a gennaio si può ipotizzare. La Roma valuta la possibilità di ingaggiare un terzino esterno: da tempo gli occhi sono sullo spagnolo Aleix Vidal chiuso al Barcellona, ma Monchi sta ovviamente seguendo altre piste apparentemente meno complicate e in linea con il rigore finanziario del club giallorosso. Stessa filosofia che da empre accompagna la Lazio di Lotito: a gennaio arriva dal Verona il difensore Caceres. Qualcosa può nascere sul centrocampista Badelj, in scadenza con la Fiorentina che in parallelo stima molto il laziale Cataldi.

Paolo Bargiggia

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