Roma, 26 ago – La Serie A è iniziata ed è già tempo di sfide importanti come quella che questa sera vedrà in campo all’Olimpico di Roma l’Inter di Spalletti che, strano scherzo del destino, si trova subito ad affrontare il suo passato giallorosso. Roma-Inter e la Serie A entra nel vivo, così come il resto del calcio continentale che tra ieri e giovedì è stato completamente concentrato sui celeberrimi e attesissimi sorteggi. Sorteggi: semplicissimo termine plurale capace di distogliere l’attenzione da qualsiasi cosa e di far sognare migliaia di tifosi in tutta Europa.

Sorteggi della Champions League e dell’Europa League: sei le italiane in campo. Partiamo dalla competizione più importante: l’ex Coppa dei Campioni. Girone tutto sommato semplice per la Juve che avrà nel Barcellona orfano di Neymar l’unico avversario in grado di creare problemi ai vice campioni d’Europa. Trasferta leggermente insidiosa potrebbe essere quella con i greci dell’Olympiacos, ma una squadra che vuole rifarsi dall’umiliazione di Cardiff non può avere paura del caldissimo tifo ellenico. Sporting Lisbona avversario materasso del girone. Meno fortunata la Roma con Chelsea, Atletico e l’incognita Qarabag. Anche il Napoli non è certo stato baciato dalla sorte finendo nel girone con il City di Guardiola, il Feyenoord e lo Shakhtar.

Arriviamo a quello che è un vero e proprio mistero italico: l’Europa League. Si potrebbe partire dagli stadi quasi sempre vuoti durante le partite per arrivare alle continue figuracce dei club italiani nella competizione: emblematica la doppia sconfitta dell’Inter contro gli israeliani dell’Hapoel Beer-Sheva della passata edizione. Protagoniste di questa nuova avventura che si concluderà a Lione saranno Atalanta, Milan e Lazio. Proprio con il Lione giocheranno i bergamaschi, per poi affrontare Everton ed i ciprioti dell’Apollon Limassol. Compito proibitivo, ma l’Atalanta ha saputo stupire l’Italia la passata stagione e lo può fare in Europa. Gironi più abbordabili per Milan e Lazio: i ragazzi di Montella se la vedranno​ con l’Austria Vienna, i greci dell’AEK Atene e i croati dello Rijeka, cioè Fiume; per i biancocelesti, invece, sfida affascinante con il Nizza salvo poi affrontare i belgi dello Zulte Waregem e gli olandesi del Vitesse.

Oltre alla romantica speranza di vedere trionfare una squadra italiana a Fiume vi è il desiderio di vedere cosa riusciranno a fare i nostri club nella cosiddetta Europa di Serie B. Certo le disfatte degli anni passati non lasciano pensare a nulla di buono, eppure negli ultimi tre anni una squadra italiana ha raggiunto due volte la finale di Champions. Sarebbe ora che anche la cara vecchia Coppa Uefa torni a vedere le italiane protagoniste.

Giacomo Bianchini

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